Il dolore
Tornano le sorgenti ricche d'acqua fresca
Filippo Bardelli
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ACQUA. Una delle tanti sorgenti amiatine La gioia di residenti e turisti di fronte alla cascata d'Acqua d'Alto
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ARCIDOSSO. Le abbondanti piogge, che si sono protratte per l'intero inverno scorso, hanno conferito all'Amiata i suoi originali caratteri di montagna ricca di sorgenti. Si è rivista la cascata d'Acqua d'Alto, luogo storico per gli abitanti di Arcidosso e delle borgate limitrofe. Nei tempi antichi era il luogo storico per gli abitanti di Arcidosso e delle borgate limitrofe che l'avevano scelta come punto di ristoro e di rinfresco contro l'afa dell'estate. Un simulacro naturale, che negli scorsi anni è stato ripristinato nel suo originario stato, con l'innesto di una pompa in grado di riprodurre il tuffo d'acqua. Gli stessi torrenti amiatini hanno beneficiato di una buona portata, assai superiore rispetto alle ultime estati. Particolarmente significativa è stata la presenza di persone, residenti e turisti, tra i boschi della montagna e nei corsi d'acqua, alla ricerca di un po' di refrigerio contro il gran caldo che ha attanagliato anche la parte bassa della montagna nei mesi esistivi. Un richiamo che, fino a pochi decenni fa, era il principale stimolo a raggiungere le alture dell' Amiata per le famiglie di città, in cerca di fresco e aria buona. Alcuni residenti sottolineano come sia le sorgenti di bassa quota, sia quelle più alte, quest'ani siano stati più ricche di acqua freschissima. Anche i bracieri autorizzati sono stati presi d'assalto. Nei fontanili di Capovetra, Perdicapra, Fonte delle Monache e Pozza di Catana, quest'estate, sono tornati a galleggiare cocomeri, meloni e bottiglie di vino. Addirittura, la sorgente di Perdi capra, la più alta di tutte le sorgenti in quota, nel Comune di Casteldelpiano, tra le Macinaie e il Cantore, ha tirato a pieno regime, come non accadeva da anni. «La nostra montagna - dice un gruppo di residenti amiatini - finalmente è tornata ad essere ambita dai turisti. Ne è stata prova tangibile la grande presenza di camperisti, che parcheggiano i propri mezzi-abitazione lungo i bordi della strada provinciale e godendonsi l'acqua e l'aria fresca».
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