Il Tirreno

Grosseto

«Quei cartelli non sono nostri»

Francesca Ferri
<b>CARTELLI. </b>A sinistra il nuovo, a destra il vecchio
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CARTELLI. A sinistra il nuovo, a destra il vecchio

Errori di traduzione, l'assessore Monaci "assolve" il Comune

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 GROSSETO. La pagella con l'insufficienza in lingue straniere il Comune la riconsegna al legittimo proprietario.  «Non è nostro il cartello sulla spiaggia pieno di strafalcioni», spiega l'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Monaci in risposta alle segnalazioni di errori grossolani nei cartelli plurilingue in spiaggia. Cartelli che i bagnanti, italiani ed esteri, possono trovare sulla spiaggia di Marina di Grosseto attaccati alle torrette di avvistamento e sui quali campeggia l'intestazione "Comune di Grosseto".  «Quel cartello - spiega Monaci - è molto datato e fu fatto stampare dalla cooperativa dei bagnini. Nonostante sia stato già detto che è zeppo di errori (la prima denuncia del Tirreno è di un anno fa, ndc), gli esercenti nei tratti di loro concessione continuano a metterlo perché hanno l'obbligo di dichiarare l'orario di servizio di sorveglianza. È quindi una gestione propria dei concessionari ed una loro negligenza».  Diverso, spiega il titolare del settore ambiente, è il discorso per gli avvisi ai bagnanti scritti dall'amministrazione comunale.  «Abbiamo redatto nuovi cartelli in quattro lingue che ci siamo preoccupati di ordinare dopo gli strafalcioni evidenziati lo scorso anno. E inoltre li abbiamo messi anche dove prima non c'erano».  In tutto, sono centosettanta avvisi collocati sia nei corridoi che conducono alla spiaggia libera, sia dietro alla spiaggia là dove non c'è il salvamento, da Cala di Forno al confine con il comune di Castiglione della Pescaia. E che fanno parte del più ampio piano di salvamento messo a punto per le spiagge.  «Il Comune - spiega ancora l'assessore Giuseppe Monaci - spende ogni anno quasi 400mila euro solo per il piano di salvamento. Il nostro è un Comune che investe molto sulla sicurezza sulle spiagge e garantisce servizi efficienti a turisti e residenti, come testimoniato da numerose certificazioni e altrettanti riconoscimenti».  Anche quest'anno, spiega l'assessore, è stata garantita l'adeguata pulizia delle spiagge ma anche 300 metri di nuovi camminamenti, sette nuove torrette per i bagnini con manutenzione delle vecchie, due nuovi bagni autopulenti a Marina, il servizio assistenza della Croce Rossa a piazzale Tirreno a Principina, quattro nuove postazioni di salvataggio in collaborazione con il Consorzio Sport insieme fra Marina, Principina e Alberese e, appunto, l'installazione di 160 cartelli multilingue completi di tutte le informazioni.  «Proprio in riferimento alla cartellonistica - aggiunge l'assessore - non corrisponde al vero che non siano segnalati alcuni divieti».  Infatti il divieto sull'abbandono in spiaggia di ombrelloni, tende e sdraio, quello per impedire giochi e attività che rechino disturbo ai bagnanti, quello sull'ingresso degli animali nelle spiagge e quello sull'accendere fuochi, sono espressamente segnalati nei nuovi cartelli multilingue.  Un buon lavoro, dunque, con un notevole sforzo economico che rischia però di passare in secondo piano per la superficialità di altri che condividono con l'amministrazione gli stessi spazi sugli arenili. Ma chi si prende la briga di spiegare ai turisti stranieri il groviglio di responsabilità? Perché quei cartelli sbagliati, appena si arriva alla spiaggia, sono davanti agli occhi di tutti.

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