Gioco
Respinto il ricorso dellAgrimar
Piano di miglioramento l'amministrazione sorride davanti al Tar
Claudio Bellumori
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CAPALBIO. Il Comune di Capalbio sorride davanti al Tar. Infatti, con una sentenza del 24 agosto, è stato respinto il ricorso della società Agrimar, che tra l'altro è stata costretta a pagare le spese di giudizio pari a 3mila euro. Il Comune è stato difeso dall'avvocato Nicola Tamburro. La vicenda, manco a dirlo, riguarda i famosi pmaa (piano di miglioramento agricolo ambientale). Nel 2005, quando l'Ente era guidato da Lucia Biagi, la Agrimar ha presentato in Comune la documentazione per ottenere l'approvazione di un piano di miglioramento. Il 13 dicembre 2006 alla società è stato consegnato il permesso per costruire, che consisteva nella realizzazione di un'abitazione e di un annesso agricolo. Nel 2008, l'ex amministrazione comunale ha annullato - in autotutela - quel piano di miglioramento agricolo e il permesso per edificare. Infatti, dalle verifiche effettuate dagli uffici competenti, è emerso che l'intera area in cui si trovava il terreno agricolo, acquistata dalla società in seguito a un frazionamento precedente, era inedificabile. La giunta Biagi, per l'appunto, aveva cominciato a cassare quelle autorizzazioni in cui, a sua detta, dietro certe richieste si nascondeva la volontà di tirare in piedi ville in campagna, senza rispettare i limiti e i requisiti della legge regionale. «Sono contenta - ha spiegato l'ex sindaco Lucia Biagi, oggi capogruppo di minoranza - per l'ennesima volta è stata dimostrata la correttezza del nostro operato. La guerra alla collettività non l'ho condotta io, bensì un gruppo di cittadini. Ebbene questa guerra, dal punto di vista prettamente amministrativo, l'hanno nuovamente persa».
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