Attenzione
«Impossibile mettere troppi limiti a Cala Violina»
◗
CALA VIOLINA. Una perla nel comune di Scarlino Bizzarri chiarisce: «E' il nostro fiore all'occhiello, chiuderla inasprirebbe gli animi»
2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. Il primo cittadino di Scarlino si dice "lieto ed orgoglioso" che il suo Comune sia presente con alcuni dei suoi migliori paesaggi e beni culturali sul sito I luoghi del cuore, dove hanno la possibilità di essere votati da chiunque lo desideri. «Oltre a Cala Violina - scrive - già inserita nelle dieci spiagge più belle d'Italia, sono segnalati altri luoghi del nostro territorio, quali Palazzo Guelfi (già Monumento Nazionale legato alle vicende di Garibaldi in Maremma), l'ex chiesa Madonna degli Angeli e l'ex Monastero di Monte di Muro (quello della leggendaria dama bianca)». «Cala Violina - sono ancora parole del sindaco - è il nostro fiore all'occhiello. Niente scoraggia i visitatori: né il caldo afoso dell'estate, né il costo del biglietto del parcheggio, né la scomodità della strada e la polvere del percorso. Si soffre volentieri per arrivare a godere di questo scenario speciale. Migliaia di turisti da ogni parte d'Italia vengono per vederla e fruirla. Questo è il suo pregio, il suo vanto, ma naturalmente comporta un'attenzione particolare, proprio per conservare e preservare la sua unicità. E il Comune non si tira indietro, con una politica di contenimento dei flussi di visitatori per terra e per mare». «Il parcheggio lato Pian d'Alma - conclude Bizzarri - è contingentato a 250 posti auto, grazie ad un accordo con Legambiente, e dal mare le imbarcazioni devono fermarsi a 150 metri dalla costa, e i limiti sono rappresentati da boe posizionate dalle Bandite di Scarlino. Infatti la gestione del patrimonio di cui fa parte Cala Violina è delegata al personale delle Bandite, che da sempre lavora a salvaguardia, con capacità e professionalità, spesso attuando progetti originali e innovativi. Quest'anno per esempio abbiamo il trekking someggiato apprezzato dai bambini, grazie all'associazione Asiniamo e la raccolta differenziata fatta con le some sul dorso dei ciuchini. Ad oggi, con la fama che Cala Violina ha raggiunto negli anni, è impensabile bloccarne l'afflusso oltre un certo limite: i divieti assoluti o troppo restrittivi servono solo ad inasprire gli animi e creare spiacevoli episodi di ritorsione e vandalismo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
