Sicurezza
E' morto da 10 anni ma gli inviano una maxi bolletta
Gabriele Carotti
«Mio suocero è morto nel 2000, oggi dovrei pagare 600 euro di bolletta dell'acqua per un affitto che non c'è». È la storia incredibile di Piero De Angelis, che ha scoperto, a dieci anni dalla morte del suocero, di dover pagare una bolletta già pagata.
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MONTE ARGENTARIO. «Mio suocero è morto nel 2000, oggi dovrei pagare 600 euro di bolletta dell'acqua per un affitto che non c'è». È la storia incredibile di Piero De Angelis, che ha scoperto, a dieci anni dalla morte del suocero, di dover pagare una bolletta già pagata.
Piero De Angelis vive a Orbetello. Suo suocero, Alemo Vignali, viveva invece a Porto Ercole, in via Caravaggio. L'uomo, è morto nel 2000. Dopo dieci anni, a De Angelis, sono state chieste 600 euro per il pagamento di una bolletta. «Da quando mio suopcero è passato a miglior vita - racconta De Angelis - non abbiamo avuto grandi problemi burocratici visto che mio suocero viveva in quella casa in affitto. Una volta morto, è stata lasciata la casa dove oggi vive un'altra famiglia e quindi tutto ciò che doveva essere pagato nel periodo in cui era in vita è stato pagato regolarmente. Non aveva lasciato debiti».
I problemi sono iniziati nel 2008 quando Equitalia, la società per azioni incaricata della riscossione dei tributi, ha emesso nei confronti del defunto un estratto conto per la richiesta di un pagamento della bolletta dell'acqua da parte del Fiora per il periodo dal 2002 al 2006. De Angelis racconta di aver contattato subito la società. Un incaricato è andato a casa sua. «E dopo alcuni controlli - racconta De Angelis - ci hanno rassicurato che era tutto apposto». Come precisa il cittadino una mancanza in realtà da parte della famiglia c'è stata, ovvero non è stato trasmetto l'attestato di morte al Fiora per poter chiudere una volta per tutte la posizione del suocero.
«Circa un mese fa l'ultima puntata con la richiesta di 600 euro da parte del Fiora con un pagamento da effettuare entro 60 giorni - dice ancora - perché risultava all'azienda, una bolletta non pagata da parte di mio suocero. Ho fatto i dovuti accertamenti insieme ai tecnici che hanno constato la morte avvenuta nel 2000 ma che però continuano a chiedermi di pagare. Addirittura, mi è stato chiesto di effettuare il pagamento per poi essere rimborsato, pur sapendo che dentro quella casa vivono altre persone».
Proprio sui nuovi inquilini come riporta De Angelis è stato effettuato un ulteriore controllo, che ha potuto accertare i regolari pagamenti delle bollette dell'acqua anche nel periodo richiesto in questo caso agli eredi del defunto. Qual è quindi la richiesta del cittadino di fronte a questa storia? «Semplicemente - dice De Angelis - vorrei che si accorgessero che questa richiesta di pagamento non ha senso, primo perché risulta loro pagata dai nuovi inquilini, secondo e soprattutto perché mio suocero è morto nel 2000. Non è mia intenzione fare alcun genere di polemica ma mi piacerebbe essere contattato per chiudere una volta per tutte questa vicenda incomprensibile».
Piero De Angelis vive a Orbetello. Suo suocero, Alemo Vignali, viveva invece a Porto Ercole, in via Caravaggio. L'uomo, è morto nel 2000. Dopo dieci anni, a De Angelis, sono state chieste 600 euro per il pagamento di una bolletta. «Da quando mio suopcero è passato a miglior vita - racconta De Angelis - non abbiamo avuto grandi problemi burocratici visto che mio suocero viveva in quella casa in affitto. Una volta morto, è stata lasciata la casa dove oggi vive un'altra famiglia e quindi tutto ciò che doveva essere pagato nel periodo in cui era in vita è stato pagato regolarmente. Non aveva lasciato debiti».
I problemi sono iniziati nel 2008 quando Equitalia, la società per azioni incaricata della riscossione dei tributi, ha emesso nei confronti del defunto un estratto conto per la richiesta di un pagamento della bolletta dell'acqua da parte del Fiora per il periodo dal 2002 al 2006. De Angelis racconta di aver contattato subito la società. Un incaricato è andato a casa sua. «E dopo alcuni controlli - racconta De Angelis - ci hanno rassicurato che era tutto apposto». Come precisa il cittadino una mancanza in realtà da parte della famiglia c'è stata, ovvero non è stato trasmetto l'attestato di morte al Fiora per poter chiudere una volta per tutte la posizione del suocero.
«Circa un mese fa l'ultima puntata con la richiesta di 600 euro da parte del Fiora con un pagamento da effettuare entro 60 giorni - dice ancora - perché risultava all'azienda, una bolletta non pagata da parte di mio suocero. Ho fatto i dovuti accertamenti insieme ai tecnici che hanno constato la morte avvenuta nel 2000 ma che però continuano a chiedermi di pagare. Addirittura, mi è stato chiesto di effettuare il pagamento per poi essere rimborsato, pur sapendo che dentro quella casa vivono altre persone».
Proprio sui nuovi inquilini come riporta De Angelis è stato effettuato un ulteriore controllo, che ha potuto accertare i regolari pagamenti delle bollette dell'acqua anche nel periodo richiesto in questo caso agli eredi del defunto. Qual è quindi la richiesta del cittadino di fronte a questa storia? «Semplicemente - dice De Angelis - vorrei che si accorgessero che questa richiesta di pagamento non ha senso, primo perché risulta loro pagata dai nuovi inquilini, secondo e soprattutto perché mio suocero è morto nel 2000. Non è mia intenzione fare alcun genere di polemica ma mi piacerebbe essere contattato per chiudere una volta per tutte questa vicenda incomprensibile».
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