Il Tirreno

Grosseto

Lotta tra prete e associazioni

Due processioni per il santo patrono

Niccolò Sensi

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 SANTA FIORA. Chi si fosse trovato domenica 29 agosto nella frazione di Selva avrebbe potuto assistere ad un evento a dir poco curioso: una processione in onore della Madonna Addolorata, santo patrono del paesino montano, nella quale i grandi assenti erano proprio le autorità religiose.  Come spesso accade, per ben comprendere quel che capita nel presente si deve dare un'occhiata al passato. Infatti la festa religiosa per il santo patrono a Selva si è sempre tradizionalmente svolta l'ultima domenica di agosto e solo eccezionalmente due anni fa fu anticipata al sabato per venire incontro alle esigenze del Vescovo, la cui presenza era fondamentale per l'inaugurazione della Chiesa appena restaurata, che si doveva tenere proprio in quel giorno. Anche lo scorso anno però, tra i primi malcontenti dei selvaioli, il parroco di Santa Fiora ha voluto ripetere la processione al sabato, giorno che secondo lui garantirebbe una maggiore presenza di pubblico all'evento.  Quest'anno, con il rinnovo del consiglio dell'Associazione Culturale per la Selva, responsabile dei festeggiamenti, la processione era stata regolarmente prevista per domenica 29 e con questa data inserita nel calendario degli eventi.  Nonostante ciò, il parroco ha imposto che si svolgesse al sabato e ha inoltre annunciato di volerla mantenere in questo giorno anche per il 2011. La diatriba a questo punto ha assunto tinte decisamente forti. In poche parole si è creata una palese frattura tra la stragrande maggioranza dei cittadini selvaioli e le posizioni del sacerdote.  Quest'ultimo ha tenuto una processione - con una partecipazione intorno alle venticinque persone - il sabato pomeriggio mentre Associazione Culturale e Misericordia hanno deciso di compiere la domenica un "giro" del paese che ha coinvolto le varie Associazioni di volontariato, i rappresentanti delle istituzioni comunali e provinciali, la Filarmonica Comunale e naturalmente moltissima gente del paese, avviando parallelamente una raccolta di firme per il ripristino della processione per il Santo Patrono nell'ultima domenica di agosto, che ha avuto largo successo e consenso tra i paesani.  Il "braccio di ferro" si è dunque aperto ufficialmente, tenendo ben presente che la schiatta dei selvaioli dopo aver resistito al "Cifero serpente" della celebre leggenda locale, difficilmente si piegherà alla decisione di rinunciare ad una propria importante tradizione che ritengono dettata da motivi deboli.

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