Attenzione
Al palio ma con i ciuchi a dondolo
Gabriele Baldanzi
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CIUCHI DI LEGNO. A Roccastrada questanno un palio più goliardico del solito Oggi incontro in prefettura, Roccastrada tira fuori un goliardico piano B
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GROSSETO. La famigerata ordinanza del sottosegretario Francesca Martini a tutela degli equidi continua a far discutere. In Alta Maremma i palii con gli asini vengono rinviati, spostati, mascherati o - nella peggiore delle ipotesi - diventano costosi come una cèa. Tre paesi, tre soluzioni diverse per disputare le carriere, clou delle feste settembrine. Vetulonia ha scelto di trasferirsi alla Costa Murata, fuori dal paese, in un percorso "alla tonda", ovviamente su terra. Campagnatico stenderà uno strato di sabbione lungo la salita di via Roma, chiudendola al traffico per qualche giorno, grazie ad una sottoscrizione "di manodopoera" e all'impegno dell'amministrazione comunale. A Roccastrada, invece, dove il palio è storicamente umoristico, pare che verranno utilizzati "ciuchi di una nuova razza, un po' diversi dal passato" (parole dell'organizzazione) ma soprattutto non sottoposti alle restrizioni dell'ordinanza Martini. Cosa vuol dire? Che la carriera sarà, al tempo stesso, più umana e goliardica che mai... Il comitato festeggiamenti di Roccastrada da sempre impronta sulla goliardia le celebrazioni settembrine, che segnano la fine dell'estate e portano migliaia di persone nel capoluogo collinare. Oggi in Prefettura, a Grosseto, il sindaco Giancarlo Innocenti e il presidente del comitato organizzatore Canzio Papini incontreranno il viceprefetto Vincenza Filippi. Si cercherà - ancora una volta - una soluzione per far sì che i 16 somari (in rappresentanza degli 8 rioni di Roccastrada) possano correre sull'asfalto di Corso Roma come hanno sempre fatto a memoria d'uomo. Ma l'ex vicesindaco Papini ha un piano B. «Quello che è certo - spiega - è che non metteremo la terra e non ci trasferiremo dal centro in campi sportivi o altri terreni. Qui siamo legati alla tradizione popolare, che ha radici secolari e si è sempre svolta senza incidenti all'interno del paese. Il palio con i ciuchi è il nostro modo per portare la gente a conoscere Roccastrada. Noi vogliamo rispettare la legge ma al tempo stesso salvaguardare questa tradizione». Se non cambierà nulla nell'incontro odierno in Prefettura il Comitato metterà in campo una soluzione goliardica, una manifestazione divertente, ironica, in cui inevitabilmente finirà nel mirino l'ordinanza. Si parla di ciuchi in legno, a dondolo, telai già disegnati che verranno indossati da due persone per contrada. Insomma ciuchi finti. Questo significherebbero le parole di Papini pronunciate due giorni fa, in conferenza stampa: ««La corsa si farà, magari con ciuchi di razze diverse da quelle che finora hanno partecipato alle vecchie edizioni dei palii...». Comunque vada Roccastrada, come già accaduto per Roccatederighi, riuscirà comunque a dare spettacolo e a lanciare il suo messaggio.
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