Sicurezza
«Viviamo in una città sporca e senza regole»
Paola Villani
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SCONSOLATE. Davanti al degrado Lettori indignati raccontano una serie di storie incredibili
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FOLLONICA. Il mensile Rolling Stone racconta una Follonica del "tutto e del niente"? I cittadini gli danno ragione, almeno in parte, definendola sporca, confusionaria, dove le regole d'estate diventano opzioni, dove parchi simbolo diventano pattumiere. Lo affermano tre follonichesi indignate e stanche di vedere la loro città piena di rifiuti e poco curata. «Quello che ci domandiamo è perché l'amministrazione comunale non fa nulla». Lo affermano Silvia Mirci, Giovanna Lariccia e Laura Bianchi, tre lettrici follonichesi che aggiungono: «prendiamo ad esempio il parco di piazza Vittorio Veneto, a due passi dal palazzo comunale; è una pattumiera a cielo aperto, qui il degrado la fa da padrone, con l'erba che cresce in mezzo alla pavimentazione, le piante che non vengono curate e che di notte diventano luride latrine, topi e piccioni che girano indisturbati, rifiuti abbandonati che per giorni e giorni non vengono raccolti». «Poco fa - affermano ancora - dei turisti sono passati proprio da questa piazza e li abbiamo sentiti dire che a Follonica non verranno più, perché la città è diventata uno schifo. Noi paghiamo le tasse: dove vanno a finire i nostri soldi?». Ma non c'è solo questo. «Spesso - dicono - passiamo dall'Ilva e anche lì la situazione non è certo migliore, così come non lo è nei parchi di fronte al mare, vicino al Florida. Anche lì rifiuti, odori nauseabondi e abbandono. Le regole d'estate non vengono proprio rispettate: c'è un'ordinanza che vieta di lasciare gli ombrelloni piantati nelle spiagge libere, ebbene la mattina presto, l'ho visto con i miei occhi, passa un furgoncino che pianta gli ombrelloni a due passi dal bagnasciuga nei tratti di spiaggia pubblica. Chi vuole un posto vicino all'acqua deve pagare, perché nessuno controlla?». La maleducazione d'estate diventa regola: basti guardare anche i bidoni dell'immondizia, accanto si trova di tutto, da materassi, a scatoloni, a passeggini e quant'altro. Così come pieni anzi stracolmi sono i cestini per i rifiuti posizionati in via Roma, specie di sabato e di domenica, quando la cittadina si riempie di turisti. «L'altra sera abbiamo assistito ad una scena da film - raccontano dei follonichesi che passeggiano spesso in via Roma - una famiglia di stranieri si è messa a sedere in piazza Sivieri e ha cenato a cielo aperto: pizza e birra. Ma come si fa?». E le auto? Anche gli automobilisti in quanto a rispetto delle regole sono carenti. «Mi hanno distrutto parte del gazebo tre volte - racconta il proprietario di un bar di via Roma -, via Colombo oramai è un'autostrada, non rispettano il divieto di accesso e passano con le macchine attraversando l'isola pedonale». Città di maleducati? Per questi cittadini sì.
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