Il Tirreno

Grosseto

LA PRECISAZIONE

Quella lettera doveva restare riservata

Nicola Righini

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Leggo con stupore che il Tirreno ha pubblicato una lettera inviata per vie private a Manciulli, Bramerini, Valentini, Marras, Bonifazi e Alessandri e sottoscritta da 182 persone, tra cui alcuni iscritti al PD, altri elettori dello stesso partito. Lo scopo della lettera era e rimane solo una rappresentazione politica a fronte di una nostra preoccupata visione dell'attuale situazione. Per questo motivo, avevamo deciso di non renderla pubblica, non tanto per garantire un segreto che in politica non esiste mai, quanto per evitare l'insorgere di inutili polemiche. Era e rimane una sollecitazione - e se vogliamo anche un sereno contributo alla discussione in essere all'interno del Partito Democratico - a coloro che avendo una responsabilità politica hanno il dovere di valutare ciò che abbiamo rappresentato.  Voglio, altresì, rendere noto che della lettera pubblicata esistono soltanto sette copie di cui una custodita da me e le altre inviate ai sopra citati destinatari. Il venir meno della riservatezza non riguarda pertanto la mia persona, la quale, non ha avuto né contatti formali né informali con giornali o giornalisti di questa città, né tanto meno ha inviato alla direzione del Tirreno copia della lettera. Anzi di questo aspetto chiedo per reciproca correttezza e trasparenza che il Tirreno dia conto pubblicamente della mia coerenza nel mantener fede all'impegno della riservatezza.

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