Finanza
«Da Marras battuta inopportuna»
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PRESIDENTE. Luigi Vagaggini Vagaggini (parco Amiata): assurdo che un'istituzione dia le pagelle
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GROSSETO. Il presidente del parco nazionale dell'Amiata la battuta di Leonardo Marras "non si possono mettere sullo stesso piano i risultati ottenuti dal parco delle Colline Metallifere con quello dell'Amiata" proprio non l'ha digerita. Così Luigi Vagaggini, nato a Piancastagnaio, cresciuto politicamente a Pitigliano e all'Elba, dalla sua casa di Pratesi, affacciata sulla Corsica, ci ha chiamato per togliersi un paio di sassolini dalle scarpe: «Io Marras non lo conosco - spiega - e questo dice tutto. Non capisco proprio come possa uno, che rappresenta le istituzioni, mettersi a fare le "pagelle" dei parchi. Eppure buona parte dei Comuni sono in provincia di Grosseto, e nel comitato di gestione c'è un rappresentante della sua amministrazione (Luigi Vencia ndr), oltre a Marzio Mambrini (sindaco di Castell'Azzara ndr). Se poi parla da esponente del Pd, allora è un'altra cosa». Vagaggini è un fiume in piena: «Così si creano contrapposizioni antipatiche e senza senso. Con Hubert Corsi, del resto, siamo in ottimi rapporti, professionali e di amicizia. Fui io a proporlo per il parco delle Colline Metallifere all'allora sottosegretario Tortoli. Noi nel nostro parco, che non ha proprio niente da invidiare all'altro, stiamo lavorando moltissimo. Abbiamo miniere bonificate, stiamo investendo, c'è grandissima sintonia con i Comuni dell'area (sia del senese che del grossetano ndr) e, sopratutto, con i minatori. All'inaugurazione dell'area del Siele c'erano 2500 persone». Il nodo, però, è legato alla "proroga" della nomina di Vagaggini a presidente del parco stesso. «Chiarisco anche questo. Io la Prestigiacomo non la conosco e non l'ho mai incontrata. Se sono ancora qui è perché abbiamo da poco rinnovato lo statuto, siamo in fase di approvazione. Come da statuto stesso, quando sarà approvato, tutto il comitato decadrà. E succederà, al massimo, entro la fine dell'anno. Intanto invito Marras a venire a conoscerci, a vedere la nostra realtà, i bilanci, gli investimenti, i lavori. Così avrà le idee più chiare». (gf)
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