Il Tirreno

Grosseto

Capalbio, ecco tutte le novità introdotte dal Comune

Costa caro sposarsi nel castello I non residenti pagano 2000 euro

Claudio Bellumori
<b>CAPALBIO.</b> Scorcio del castello
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CAPALBIO. Scorcio del castello

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 CAPALBIO. Ecco le novità per chi decide di sposarsi nella suggestiva cornice del Castello di Capalbio. Oltre al rito civile, sarà possibile - per chi vorrà - utilizzare il cortile e la stanza adiacente per il buffet.  Insomma, il banchetto ha un prezzo. Per la gente "del loco" (basta solo che lo sposo - o la sposa - risulti residente), il costo dell'affitto è di 750 euro. I non residenti, invece, dovranno sborsare la somma di 2.000 euro.  C'è poi da ricordare, come riportato anche dal verbale della delibera di Giunta del 22 di luglio, che chi si unisce in matrimonio al Castello - ed è residente - paga 250 euro. Gli altri, per la cronaca, 500 euro.  Ricapitolando, l'opzione per il pacchetto intero (matrimonio+affitto del cortile e della stanza accanto) per i residenti ammonta a 1000 euro, per gli altri 2500 euro. Il tariffario del simposio entrerà in vigore dal 1 settembre.  La scorsa settimana, per l'appunto, è stato aggiornato l'entità del compenso da corrispondere anticipatamente "a titolo di contributo forfetario" per le spese di gestione e manutenzione dei locali dell'immobile in questione, vale a dire il Castello. La minoranza, durante l'ultimo consiglio, non ha gradito le cifre che saranno applicate per il convito.  Secondo gli esponenti dell' opposizione sarebbe stato più giusto partire in punta di piedi. «Valutiamo - hanno spiegato - quante saranno le domande. Evitiamo che i costi non gravino sulle tasche dei nostri cittadini». In che modo? Facendo pagare il convivio 500 euro ai residenti e 1500 euro ai non residenti. La maggioranza, da par sua, ha risposto: «Abbiamo voluto creare delle opportunità. Queste tariffe possono portare un vantaggio economico, sia dal punto di vista dell'attività turistica sia per quanto riguarda lo sviluppo di posti di lavoro, come ad esempio il catering».  L'amministrazione comunale, inoltre ha sottolineato che se l'operazione non avrà riscontri positivi, i prezzi potranno essere rivisti. Comunque, se qualcuno non avesse voglia di cacciare un euro, c'è sempre la sala del consiglio comunale. Lì non c'è distinzione tra indigeni e forestieri: il matrimonio, infatti, è gratis per tutti.

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