Attenzione
Via ai rimborsi a Barbanella
Francesca Ferri
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ASSEGNI. Negli uffici del Comune pronti per essere spediti Pronti gli assegni per le 5mila famiglie che differenziano
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GROSSETO. Pronti, firmati e imbustati, sono in arrivo gli assegni per rimborsare parte della tassa per lo smaltimento rifiuti alle 4.916 famiglie grossetane che dalla scorsa estate fanno la raccolta differenziata porta a porta nella zona di Barbanella. È solo questione di giorni prima di vedersele recapitare a casa. «L'avevamo promesso - spiega l'assessore comunale all'ambiente Giuseppe Monaci - e abbiamo mantenuto la promessa». I soldi, 211mila euro in tutto, arriveranno nelle case dei cittadini di Barbanella da qui a qualche giorno. A Barbanella la spazzatura viene raccolta con il sistema del porta a porta, dividendo cioè i rifiuti in plastica da quelli in vetro, l'organico dalla carta e così via. Un'operazione un po' macchinosa ma che dovrebbe servire a gestire meglio le operazione di riciclo dei rifiuti e salvaguarda l'ambiente. E per l'impegno di questi grossetani, il Comune aveva promesso un premio: lo sconto del 15 per cento della Tarsu, la tassa per lo smaltimento, che significa un rimborso medio di 43 euro, anche se la cifra varia molto in base alla grandezza della casa. «La Tarsu - spiega Monaci - è una tassa e in quanto tale non si può scontare. Abbiamo dunque studiato come far arrivare questi soldi a chi abita a Barbanella e all'inizio avevamo pensato di gestire la cosa insieme a Gerit, l'agente di riscossione, direttamente sulla bolletta, ma non è stato possibile farlo». Non è piaciuta neppure l'idea di mandare le persone a fare la fila alla tesoreria del Comune. «L'unica alternativa - va avanti l'assessore - era spedire un assegno, ma la cosa è facile a dirsi ma non immediata da realizzarsi». C'è stato infatti da coordinare gli uffici della tesoreria, della riscossione tributi, dell'anagrafe, del bilancio e dell'ambiente. Insomma, un po' di lavoro di squadra che ha fatto slittare i tempi e sollevato qualche malumore quando nella cassetta della posta è arrivata la cedolina della Tarsu. «L'annuncio dei rimborsi imminenti è stato fatto diverse volte su giornali e tv - spiega Monaci - e del resto non si può pretendere che il Comune passi col megafono per le strade a tranquillizzare le persone». Adesso, comunque, i soldi arriveranno, gli assegni sono già pronti, e sarà un'occasione anche per rivolgere un monito a quei cittadini che si ostinano a non fare la differenziata, che buttano i rifiuti nei cestini per le cartacce o li portano in altri quartieri. «Con l'arrivo dell'assegno queste persone sono doppiamente scorrette, perché oltre a non fare la differenziata, godono dello sconto del 15 per cento sulla tassa della spazzatura». A loro, dunque, l'invito a rigare dritti, perché adesso non ci sono più scuse. «La raccolta differenziata - conclude Monaci - è ormai un percorso ineluttabile. Potrà variare in qualche aspetto, ma indietro non si torna più».
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