Sicurezza
LA LETTERA
In 181 scrivono a Manciulli "Il Pd così non ci piace"
Seguono 181 firme
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GROSSETO. Hanno preso carta e penna e hanno scritto al segretario regionale Andrea Manciulli. E non solo a lui. E sono in tanti. 181 elettori del Partito Democratico, gente comune, senza alcun incarico pubblico o ruolo particolare, hanno deciso di manifestare il proprio disaccordo e il proprio disagio su quanto sta accadendo nel partito. La lettera è stata inviata alcuni giorni fa, per tutti, da Nicola Righini, ma lui è stato solo il "postino", perché il contenuto è condiviso. In indirizzo, oltre a Manciulli, ci sono Annarita Bramerini, Leonardo Marras, Massimo Alessandri, Emilio Bonifazi e Loriano Valentini. Nessun altro, a partire dal segretario provinciale Marzio Scheggi. Scopo della presente non è fare polemica ma suscitare una riflessione con la speranza di ritrovare un nuovo percorso condiviso. Siamo iscritti ed elettori del Pd di Grosseto fin dalla sua fondazione e abbiamo creduto - pur provenendo da culture differenti - nella utilità di un partito dai caratteri innovativi e partecipativi. Non siamo organizzati in nessuna delle situazioni che caratterizzano il Pd ma oggi ci unisce una seria preoccupazione politica. C'è infatti un vuoto politico fatto di confusione e accompagnato da'un restringimento dei processi partecipativi e democratici che se continuamente negati possono rappresentare l'anticamera di silenziosi abbandoni. È da alcuni mesi che a livello provinciale e comunale di Grosseto pare prevalere una logica autoreferenziale che, come tale, appare insufficiente a rappresentare l'insieme delle istanze politiche presenti nel partito. Di questo disagio il Pd di Grosseto sembra non averne coscienza. Peraltro tale disagio è stato accentuato da alcune vicende politiche che in queste ultime settimane hanno visto da parte del Comune e del Pd compiere scelte che, al di là delle nostre opinioni personali, hanno generato nella città - ed è questo che dovrebbe preoccupare tutti - malumore e disorientamento. Dal 2006 siamo tornati a governare la città (dopo 10 anni) ma oggi - e nonostante indubbi sforzi compiuti - il clima che in città si respira non è a noi completamente favorevole. Alcuni di noi lavoreranno, sacrificando il proprio tempo libero, alla Festa Democratica e anche in questa edizione daranno il loro impegno. Nello stesso tempo investiranno le proprie energie nel futuro congresso che si svolgerà a fine settembre impegnandosi per creare un Pd che sia in grado di generare speranza e, soprattutto, per creare una gestione del partito adeguata politicamente, libera da giochi e furbizie di gruppi e gruppetti. Speriamo che tu apprezzi la nostra decisione di rappresentarti un reale disagio solo per vie private non volendo creare, per senso di responsabilità, una rappresentazione pubblica delle nostre opinioni.
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