Sicurezza
Domani alla Selva arriva la testa del drago
Fiora Bonelli
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IL DRAGO. La testa è custodita in una grande teca La leggenda narra che il mostro fu ucciso nel XV secolo dal conte Sforza
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SANTA FIORA. Un drago per amico. Torna visibile il mitico drago del Conte Sforza alla Selva di Santa Fiora e sarà accolto con ogni onore. Il teschio del drago della leggenda o, forse, come alcuni sostengono, della storia vera. Si racconta che quel drago, sul finire del XV secolo, terrorizzò l'Amiata. Beffato con uno specchio, fu finito dalla spada del conte Guido Sforza, signore del territorio. Un vero miracolo avvenuto con l'aiuto della Madonna, tanto che i resti del drago furono donati per riconoscenza e per grazia ricevuta, ad una chiesa di Roma. Tutti, meno la testa. Proprio quella che da domani sarà esposta in una teca, fatta costruire appositamente dall'associazione Amici della Selva guidati dal presidente Luciano Tortelli. Il teschio del drago, abbandonato per decenni nella chiesa del convento della Selva, tornerà a vivere e, se possibile, a far rifiorire la voglia di scoprire i posti dove un tempo tiranneggiò e che oggi gli affidano il difficile compito di diffonderne l'immagine leggendaria e simbolica. E per ricostruire tutta la storia dell'uccisione del drago, domani mattina si terrà una rappresentazionein costume medioevale alla Fonte Del Papa (luogo, anche questo leggendario, perché si racconta che Papa Pio II Piccolomini, in viaggio sull'Amiata, fosse miracolosamente guarito bevendo l'acqua di questa fonte) presso il convento della Ss. Trinità, per poi risalire attraverso il bosco fino alla "chiesina" di Selva, dove lo storico cimelio rimarrà esposto per tutto il periodo estivo. Il programma della giornata prevede che, giunti a destinazione intorno alle 12,30/13, chi è socio ANCeSCAO (è possibile associarsi sul posto) possa fermarsi a mangiare nei locali e sotto la grande tensostruttura, appositamente preparata, le ultrapiccanti "penne del drago", o più modestamente del "dragoncello" ed altre pietanze semplici (si consiglia di prenotare al numero del circolo socio-culturale 0564497344; il costo è modesto e contenuto). Nel pomeriggio sono previsti giochi semplici e popolari e ci sarà addirittura un "affabulatore" che racconterà la leggenda del drago a grandi e piccini. «L'associazione socio-culturale di Selva - spiega il presidente Luciano Tortelli -, vorrebbe incoraggiare tutti quanti sono appassionati di storie meravigliose, di raccontare altre leggende, storie, novelle, fiabe, per fare del prossimo 1 agosto una giornata fantastica. Si spera - aggiunge Tortelli -, di poter anche suscitare interesse e stimolare attenzione nei confronti di una località, La Selva, e del suo, una volta, prestigioso Convento, che ha oggi grande bisogno di essere ripristinato e risistemato. Un'opera architettonica densa di storia e leggenda, che va assolutamente salvata».
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