La manifestazione
LULTIMO APPROCCIO
Aveva con sé un mazzo di rose
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Era arrivato in motorino vicino al ristorante di Castiglione dove lei lavora. Con sé aveva un mazzo di rose. Mancava un quarto d'ora all'1. Si era messo tra le auto, cercando di nascondersi aspettando che lei uscisse. Ma lei, insieme al padre e alla madre - che non la lasciavano più sola da tempo, per timore di lui - l'aveva visto e aveva chiamato i carabinieri. Nel frattempo lui si era allontanato, appoggiando i fiori, e aveva cercato riparo in una siepe sul retro. Quando l'auto dell'Arma era arrivata, lui aveva provato a scappare ma era stato fermato poco dopo e portato in caserma. Sono questi i minuti che hanno preceduto l'arresto per stalking del 27enne originario di Campagnatico (dove aiuta il padre in un'azienda agricola) e abitante a Marina. Quello della notte tra giovedì e venerdì è l'ultimo della serie di episodi denunciati dalla sua ex. Da mesi (dicembre secondo lei, marzo secondo lui) la relazione si era interotta. Tre le querele della ragazza, tutte a luglio: lei aveva raccontato di essere stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita. Il comportamento del giovane - che aveva anche messo le mani al collo della ragazza, strattonandola e fermandola quando la trovava da sola per strada - aveva finito per influenzare anche la vita dei genitori di lei. Anche il padre aveva sporto denuncia contro di lui, a giugno, per lesioni, violenza privata e molestie. La tentata violazione di domicilio è un'ulteriore contestazione mossa allo stalker: il 20 giugno avrebbe cercato di entrare in casa di lei, sempre a Castiglione, spingendo la porta e dando spintoni al padre. Questi era poi riuscito a impedirgli l'ingresso e a metterlo in fuga, chiamando al contempo i carabinieri.
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