Il Tirreno

Grosseto

«Non è osceno bagnarsi nudi»

<b>CASCATELLE.</b> Nei pressi delle Terme di Saturnia
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CASCATELLE. Nei pressi delle Terme di Saturnia

Il presidente dell'Aduc dopo la denuncia alle Cascatelle

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 MANCIANO. Vincenzo Donvito, presidente Aduc, si chiede cosa ci sia di male a fare il bagno nudi, e per di più di notte, nelle calde acque delle Cascatelle di Saturnia. Si riferisce, ovviamente, alle 14 persone, tutte adulte, fermate dai Carabinieri, fatte rivestire, portate in caserma e là identificate e denunciate per atti osceni in luogo pubblico.  «Immaginiamo - scrive in una lettera aperta - la violazione dell'articolo 726 del codice penale: "chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza". Cosa ci sia di osceno o di pubblica indecenza nel corpo nudo di una persona che fa il bagno... e di notte, è tutto da capire, ma il codice prevede questo reato». Donvito afferma inoltre che «si potrebbe aprire un capitolo per capire se i reati contro la cosiddetta morale pubblica abbiano un senso o meno, soprattutto quando non c'è stata violenza e che, quindi, al di là del presunto osceno, potrebbero essere perseguiti, per l'appunto, per la violenza. Ci limitiamo solo a ricordare a chiunque legga se nella propria vita non gli è mai capitato di fare un bagno nudo in un luogo pubblico, escludendo quelli riservati ai nudisti, e soprattutto di notte. E a valutare, di conseguenza, l'opportunità di certi reati presenti nei nostri codici. Ciò che ci preme evidenziare con rilievo, invece, è il comportamento delle forze dell'ordine, che, precisiamo, hanno fatto il loro dovere applicando la legge nel contesto che apprendiamo dalle cronache locali: alcune persone, visti i bagnanti nudi, sono andati a sollecitare l'intervento dei Carabinieri che, in quel momento, erano impegnati in un posto di blocco sulla vicina strada provinciale. Quei posti di blocco che, soprattutto in zone turistiche come quella, sono un toccasana durante le ore notturne perché bloccano e scoraggiano chi si mette al volante in condizioni precarie di auto-controllo o scambia le strade per piste da corsa».  Un plauso, afferma con ironia il presidente Aduc, a chi ha segnalato ai Carabinieri il crimine in atto e alle nostre leggi «che considerano reato l'esposizione del proprio corpo quando ciò non avviene in televisione o sui rotocalchi». Ricorda, infine, il disegno di legge «da noi sponsorizzato, per l'abrogazione dell'art. 726 del codice penale e per la depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo, presentato dai senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Anna Maria Carloni, Roberto Della Seta, Umberto Veronesi, Roberto Di Giovan Paolo, Vidmer Mercatali».

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