Il dolore
I capannoni già acquistati da Movies Spa per 4 milioni, ma non bastano per risanare i debiti
Mabro dice addio agli immobili
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MABRO I capannoni della società venduti allasta Respinto dal giudice il ricorso contro il prezzo fissato all'asta
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GROSSETO. Respinto il ricorso di Mabro contro l'asta degli immobili d'azienda. Il tribunale di Grosseto ha dato ragione a Equitalia Gerit: il prezzo di vendita del capannone, messo all'incanto per ripianare i debiti, è stato giusto. «Non esistono - dice la sentenza - seri elementi che inducano a ritenere che il prezzo dell'immobile sia notevolmente inferiore a quello giusto». Tanto più che l'aggiudicazione è arrivata dopo due incanti deserti «il che - prosegue la sentenza - fa pensare che il prezzo di mercato effettivo dell'immobile corrisponda a quello di aggiudicazione». Soddisfatto il direttore di Gerit Grosseto Renzo Giannoni. «Non avevamo dubbi sull'esito della vicenda - spiega - perché il valore catastale degli immobili è stabilito da Gerit secondo precisi parametri di legge, e in particolare dall'articolo 52 del testo unico sull'imposta di registro moltiplicato tre. Gerit, insomma, non fa stime generiche ma applica formule matematiche senza margini di errore per far recuperare allo Stato, e ai cittadini, quanto loro dovuto». L'immobile se lo è aggiudicato Movies Spa - cioè i nuovi inquilini di via Senese che nel 2008 hanno acquisito il ramo d'azienda - per poco meno di 4 milioni e 400mila euro, a fronte di una base d'asta sui 10 milioni di euro. Una differenza di prezzo che non è piaciuta agli ex proprietari, che avrebbero preferito basarsi su valutazioni di mercato. La loro prima istanza di sospensione dell'esecuzione presentata ad aprile fu negata e adesso anche il successivo reclamo è stato rimandato al mittente. Storia finita, dunque? Non proprio. Gerit ha messo all'asta la Mabro per pareggiarne i conti con fisco, inps e Mps. Il debito è sui 25 milioni di euro, dunque, tolti i 4 milioni e rotti recuperati, ne rimangono da trovare 20 e mezzo. Alcuni dipendenti hanno già fatto richiesta di istanza di fallimento per contributi non pagati e la stessa Gerit potrebbe fare altrettanto per avere quanto manca all'appello. Ancora da chiarire, infine, come saranno ripartiti tra Mps e Gerit i soldi appena incassati. Gerit ha presentato una proposta informale di ripartizione al 50 per cento ma spetta al giudice, in autunno, decidere le quote. F.F.
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