Il Tirreno

Grosseto

Niente palestre, karate si fa in piazza

Clelia Pettini
<b>LA BUIO </b>Le lezioni di arti marziali a Torniella
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LA BUIO Le lezioni di arti marziali a Torniella

Ragazzi e allenatore si trovano nella zona della vecchia cisterna I genitori: pericoloso, apritegli il centro civico o il campo sportivo

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 ROCCASTRADA. A Torniella non si possono praticare arti marziali. O meglio, non si può farlo in strutture adeguate, perché di spazi da attrezzare e di soldi da spendere, a detta del Comune, non ce ne sono. Ci segnala la situazione un'abitante, Francesca, che spiega: «Da circa un anno si è trasferita nel nostro paesino una famiglia di Milano. Uno dei componenti è un istruttore di arti marziali e da oltre 6 mesi sta cercando la collaborazione dell'amministrazione per trovare un locale adatto a praticare questo sport e insegnarlo a bambini e ragazzi che lo vogliono imparare». E sembra che di allievi interessati ce ne siano molti, visto che da qualche tempo, ogni martedì e giovedì sera, dalle 21, la piazzetta delle vecchia cisterna si trasforma in una palestra a cielo aperto.  «Sono una quindicina i ragazzi dai 6 anni in su che due volte alla settimana si ritrovano nella piazza per prendere lezioni - continua Francesca - anche mio figlio fa parte del gruppo, ma la situazione non è semplice: la zona della vecchia cisterna è mal illuminata, i bambini devono portare asciugamani e tappetini da casa per potersi allenare senza appoggiarsi per terra e, per di più, se piove o è brutto tempo le "lezioni" chiaramente saltano». Lezioni gratuite, ovviamente, nate per iniziativa spontanea dell'allenatore e del gruppo di genitori che vorrebbe un po' di spazio per far praticare ai propri figli attività sportiva.  «L'istruttore si è reso disponibile a creare un'associazione, ad assicurare e tesserare i ragazzi, ma senza un luogo dove ritrovarsi questo è del tutto inutile - aggiunge la signora - Ci sarebbe la possibilità di affittare una palestra a Roccastrada, ma in questo modo i costi lieviterebbero e sarebbe impossibile far praticare sport ai nostri figli gratuitamente o con spese limitate». Eppure di spazi comuni per eventuali attività a Torniella ce ne sono: «C'è il centro civico e il campo sportivo - suggerisce Francesca - perché non si può adeguare uno di questi edifici?». La signora sottolinea: «Il nostro è un paese di 200 anime e questa proposta serve anche a ravvivare la comunità. Si parla molto di intrattenere i ragazzi, di dar vita ai paesi quasi abbandonati, di incentivare e dare aiuto a chi ha iniziativa e ancora una volta cosa succede nei nostri paesi: si mettono i bastoni fra le ruote».

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