Sicurezza
Mancano bende e cerotti, Pdl all'attacco
Fra.Go.
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PRONTO SOCCORSO. Mancherebbero garze e cerotti Dalla segnalazione di un paziente parte l'interrogazione alla Regione Breggia: «Al pronto soccorso il materiale c'è. Ritardo per le garze speciali»
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GROSSETO. Al pronto soccorso mancano garze e cerotti. La segnalazione di un grossetano che qualche giorno fa è andato al pronto soccorso del Misericordia per farsi medicare, e al quale sarebbe stato consigliato di rivolgersi al medico curante perché non c'erano né garze né cerotti, è diventata un'interrogazione urgente presentata dai consiglieri Pdl Antichi, Agresti e Mugnai al consiglio regionale. Ma quell'informazione, secondo l'Asl, è sbagliata. Perché garze e cerotti, al pronto soccorso, ci sono eccome. E mancherebbero anche le stampelle. Perché l'Estav, la società che distribuisce i presidi agli ospedali, ha accumulato qualche giorno di ritardo nelle forniture. E al pronto soccorso del Misericordia, sono mancate, per alcuni giorni, le bende elastiche autoaderenti. Quelle che servono per chiudere le fasciature. Cerotti, garze e stampelle, dicono all'Asl, non sono mai mancate. «Questa interrogazione - dice il primario del pronto soccorso Mauro Breggia - poggia su un'informazione completamente errata. Nel nostro pronto soccorso il materiale c'è, e nessuno ha consigliato ai nostri pazienti di rivolgersi ai medici di base». Dall'altra parte, però, ci sono i tre consiglieri regionali del Pdl che hanno raccolto la segnalazione di un grossetano. Che in questa fase, ha preferito l'anonimato. «Al consiglio abbiamo chiesto di verificare subito questa situazione - spiega Andrea Agresti, consigliere Pdl - e già ieri abbiamo depositato l'interrogazione. Perché se fossero vero, sarebbe uno scandalo». Condizionale d'obbligo. Perché la verifica non spetta ai consiglieri. Che hanno interessato la Regione ad occuparsi del caso. Un caso che però, secondo l'Asl non esiste. «L'unico presidio che è mancato per qualche giorno - spiega Mauro Breggia - sono appunto quelle bende speciali, che servono però per fermare le fasciature. Alcune confezioni le abbiamo prese in altri reparti dove le scorte erano maggiori. Il problema è stato soltanto causato dal mancato rifornimento dei presidi nei tempi richiesti. Ma i nostri utenti difficilmente si sono potuti rendere conto di questa situazione. Per fermare le garze infatti, abbiamo utilizzato altri materiali». Cerotti appunto. «E non credo - aggiunge il primario - che i sanitari abbiano indirizzato un paziente dal medico curante. I medici di base non hanno nei loro ambulatori molti presidi per le medicazioni». L'iter dell'interrogazione, però, va avanti lo stesso. Ieri a Firenze, si è tenuta l'ultima seduta del consiglio regionale prima della pausa estiva. E l'interrogazione firmata da Alessandro Antichi, Andrea Agresti e Franco Mugnai, è già stata depositata. «Andrà in discussione a settembre - spiega dall'aula del consiglio regionale Andrea Agresti - dopo la pausa estiva. Noi abbiamo raccolto la segnalazione di un grossetano che ha dimostrato grande senso civico. Ora dobbiamo aspettare le necessarie verifiche».
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