Sicurezza
LEX ASSESSORE
«Le fusioni non sono mai una scelta positiva»
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GROSSETO. A dire «io l'avevo detto» forse si pecca di presunzione ma sulla neonata Tiemme, l'ex assessore provinciale ai trasporti Sergio Bovicelli (nella foto) sembra averci visto bene. E, almeno sui dipendenti, le sue previsioni confermano le paure dei sindacati. «La fusione delle aziende di mobilità in una nuova azienda è una cosa scellerata», aveva tuonato neanche un anno fa Bovicelli. E oggi rincara: «Non trovo aggettivi per definire questa operazione. Delle aziende coinvolte solo Rama ha il bilancio in pari; le altre sono in perdita e perciò la Tiemme nasce con un passivo di 4 milioni di euro». A farne le spese, prevede Bovicelli, saranno lavoratori, con blocco di turn over e mancati rinnovi di contratti a tempo, e utenti, perché i servizi si abbasseranno. «Finché sono stato assessore - spiega - ho sempre impedito questa operazione e ne sono orgoglioso». Un'operazione imprenditoriale in perdita, dunque, e servizi in calo. Perché mettervi mano? «Vogliono privatizzare un'azienda pubblica. Lo dicono i tentativi di Taas, consorzio del Comune di Roma che ha il 44% di Rama (il resto appartiene ai Comuni e alla Provincia), di vendere le sue azioni a un gruppo finanziario. Ma Taas sa che non può farlo, perché per contratto le quote possono andare solo ad aziende di trasporti». Da Bovicelli anche una stoccata al centro destra. «In consiglio comunale si è opposto alla fusione delle aziende - spiega l'ex assessore - ma farebbe meglio a tacere. A suo tempo poteva bloccare l'operazione, visto che i Comuni che possiedono quote in Rama sono tutti amministrati dal centro destra. E non lo ha fatto». F.F.
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