Il Tirreno

Grosseto

La crisi colpisce anche i bagnetti

Clelia Pettini
La crisi colpisce anche i bagnetti

Prenotazioni in calo del 30% nonostante i prezzi invariati da anni

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GROSSETO. Torna il solleone e come ogni estate si riaccende la polemica sul "caro spiaggia". Non ultima quella sollevata dal movimento consumatori dopo lo sciopero indetto dal Sindacato italiano balneari contro la direttiva Bolkenstein, che mette in discussione la continuità delle concessioni demaniali. L'associazione non ha gradito l'iniziativa di mettere a disposizione gratuitamente per un giorno i servizi di spiaggia e ha messo in relazione il costo di una concessione demaniale con il ricavo che ogni giorno deriva dall'affitto di un ombrellone per sottolineare come i gestori degli stabilimenti balneari «...con quello che pagano alla regione per la concessione, potrebbero anche ospitarci gratis per un paio di settimane». Osservazioni e critiche che arrivano da più fronti e a cui Giorgio Maretti, titolare del Moreno Beach di Marina di Grosseto e presidente provinciale del Sindacato balneari, non intende proprio rispondere. «Non siamo sfruttatori di un bene comune per semplice uso privato - dice - forniamo un servizio e investiamo ogni anno per migliorarlo, assumendoci il rischio di impresa». E la realtà degli stabilimenti balneari Maretti la conosce bene: «Lavoro in questo campo da 42 anni, ho cominciato facendo il bagnino - spiega - per questo mi lasciano l'amaro in bocca molte delle discussioni sollevate sulla gestione delle spiagge. Non è vero che i costi sono altissimi, né che si paga per qualsiasi cosa. Perché in questa zona le tariffe per il noleggio degli ombrelloni sono invariate da 6 anni». Un dettaglio che Maretti ci tiene a sottolineare perché «In questo periodo invece- dice - sono aumentati i costi per tutti i servizi: dalla Tarsu all'acqua, per esempio. Solo noi abbiamo deciso di fare diversamente». Per molteplici ragioni: da un lato la crisi economica che ha messo a dura prova la capacità di spesa dei turisti, dall'altro la consapevolezza che è «Impossibile per il momento offrire servizi nuovi». Anche se di prestazioni a disposizione del cliente i "bagnetti" ne mettono molte: dalle attività sportive con istruttori e animazione, al baby parking per bambini, al servizio di ristorante o self service al noleggio di pedalò, pattini e canoe. «La nostra attività - dice Maretti - porta benefici all'economia nazionale. Il turismo balneare è la seconda voce del Pil toscano, il nostro lavoro produce occupazione, anche se spesso è stagionale, e rappresenta uno dei punti di accoglienza del turista più importanti». Un settore che comunque negli ultimi anni ha conosciuto diverse difficoltà: «Il mio è uno degli stabilimenti più grandi di Marina di Grosseto - continua Maretti - con 200 ombrelloni, ma difficilmente sono tutti affittati. In particolare quest'anno abbiamo iniziato a lavorare a luglio e sono inoltre calate sensibilmente le richieste per lunghi periodi». Secondo il presidente provinciale del Sib, infatti, le prenotazioni stagionali hanno registrato un calo del 25 - 30%, mentre quelle mensili persino oltre il 30%. «Le persone prenotano per il fine settimana - dice - e spesso senza versare nessuna cauzione, con rischi serie per noi gestori». Ma quanto costa un ombrellone con due lettini? «Il prezzo medio per una giornata è fra i 15 e 18 euro, mentre uno stagionale nel periodo compreso tra il 15 giugno e 15 settembre è di 900 euro circa: questo significa che sul lungo periodo si va a spendere più o meno 10 euro al giorno». Una somma che consente, comunque, di usufruire di tutti i servizi dello stabilimento, spesso senza costi aggiuntivi.

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