Il Tirreno

Grosseto

DIBATTITO SULLA CHELLIANA

Il silenzio del Pd è azione La biblioteca alla Cittadella nuovo polmone del sapere

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Il dibattito sulla collocazione della Biblioteca Chelliana occupa da tempo gli spazi dei quotidiani locali, attraversati da varie posizioni.  In questa temperie, l'iniziale silenzio del Pd deve essere spiegato, pena l'essere scambiato per sintomo di indifferenza alla questione. Che è, al contrario, di grande importanza nella strategia strutturale di Grosseto, tanto da essere stata affrontata a più riprese dal sindaco Bonifazi il quale l'ha sempre inquadrata in un disegno più complessivo della città.  È bene ricordare che l'attuale amministrazione è succeduta a un'altra che era stata accusata di aver fatto, nel corso delle sue due legislature, molto arredo urbano, di aver cioè decorato strade ed edifici, con attenzione maggiore all'impatto estetico che alla funzione pratica. Dal 2006 Grosseto ha cominciato ad essere pensata come città da abitare e animare e da qui l'apertura di spazi per le mostre d'arte (Bigi, Cedav), l'impegno non solo per avere due teatri, ma per farvi accogliere pubblico numeroso, il restauro e la riapertura dell'arena della Cavallerizza, la dinamizzazione del Museo Archeologico, l'apertura del Museo di Storia Naturale, il sostegno a fare della casa famiglia della Fondazione Il Sole uno spazio culturale ed espositivo, il costante contributo al progetto artistico del Parco di Pietra di Roselle, la costruzione del rapporto culturale con Gianfranco Luzzetti, con la stagione delle mostre e l'impegno per il lascito della sua collezione d'arte alla città, in parallelo con l'allestimento di una pinacoteca civica in cui ospitarla. A corona di tutto questo, l'esigenza di procurare nuovi e sicuri spazi per l'Università.  In questo ampio percorso non c'è mai stata disattenzione rispetto alla Chelliana, semmai interesse a farne una biblioteca degna di una città candidata a ben interpretare il suo ruolo di capoluogo di un territorio emergente e interessante come è oggi la Maremma. Una biblioteca moderna e capiente, non solo per il patrimonio librario attuale ma anche per quello futuro, una biblioteca raggiungibile e attrattiva per ogni pubblico, a partire da quello delle giovani generazioni, una biblioteca in grado di irradiarsi, come un polmone di saperi, e quindi in grado di bonificare culturalmente un'area, quella della cittadella dello studente, nata da una grande idea, ma a rischio di essere compromessa per sempre dal vandalismo, attuale problema di ogni città.  Sulle altre motivazioni, bene hanno detto il sindaco Bonifazi e il presidente dell'amministrazione provinciale Marras, in una dichiarazione che sintetizza scelte ampiamente dibattute e condivise. Massimo Alessandri Segretario Unione Comunale Pd di Grosseto Lucia Matergi Consigliera regionale Pd

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di Redazione web