Toscana
I turisti firmano la petizione
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PRESIDENTE. Maretti Domenica manifestazione contro la direttiva
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GROSSETO. Due ombrelloni bianchi su fondo nero. E' la bandiera che sarà esposta domenica negli stabilimenti balneari che aderiscono al Sib e che vuole richiamare il Jolly Roger dei pirati. Dopo lo sciopero che ha visto circa 120 bagnetti maremmani fornire gratis ombrelloni, torna la protesta contro la direttiva Bolkenstein, che minaccia, a partire dal 2015, la continuità delle concessioni demaniali. «La raccolta firme che abbiamo promosso - dice Giorgi Maretti, presidente provinciale del Sib - sta andando bene. Sono molti i clienti che manifestano la propria solidarietà». L'interesse del cliente è al primo posto: «Qui i consumatori non devono essere anonimi. Se i criteri per la gestione delle concessioni demaniali dovessero cambiare - dice - e ogni 5 anni le licenze fossero rimesse a bando, che interesse ci sarebbe nell'investire per migliorie i servizi e crearne di nuovi? C'è il rischio che subentrino grandi società, si crei una sorta di monopolio e si perda la qualità dell'offerta legata alla conduzione familiare, tipica di molti stabilimenti». Maretti non nega che le condizioni di gestione delle spiagge possano essere riviste: «Siamo disposti a trovare un punto di accordo che garantisca allo Stato l'introito che gli è necessario, ma che allo stesso tempo consenta a noi gestori di continuare a lavorare». Anche perché l'attività legata a uno stabilimento balneare non si limita ai 3 mesi estivi: «Molti iniziano a lavorare a marzo, per portare avanti le manutenzioni necessarie o persino per organizzare eventi e iniziative, per chiudere poi verso la fine di ottobre». La manifestazione di domenica prossima, comunque, sarà di nuovo "pacifica": «La serrata degli ombrelloni o la sospensione del servizio di salvataggio avrebbe messo in difficoltà i nostri clienti - dice - che per noi, invece, sono sacri». C.P.
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