Il dolore
Tre milioni per le biodiversità
Sara Landi
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NIBBIO REALE. Scomparso negli anni Cinquanta è tornato a volare sul Monte Labbro Ripopolamento del nibbio reale e protezione dei pipistrelli
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ARCIDOSSO. Oltre tre milioni di euro in 5 anni, di cui metà provenienti dalla Comunità Europea, per la ripopolamento del nibbio reale e per la protezione dei pipistrelli nelle aree del Monte Labbro, dell'Alta Valle dell'Albegna, del Monte Amiata e del Monte Penna. È la terza volta che la Comunità Montana Amiata Grossetana si aggiudica i finanziamenti. Importanti finanziamenti comunitari per progetti Life di tutela della biodiversità e di salvaguardia di specie e habitat. Un vero e proprio record detenuto con motivato orgoglio dalla Comunità Montana stessa. «Il nostro impegno per la conservazione dell'ambiente - ha sottolineato Franco Ulivier, presidente dell'Ente montano - ci permette da molti anni di impiegare biologi e naturalisti ma anche maestranze e altre figure professionali locali; e contribuisce inoltre a far conoscere il nostro territorio in tutta Europa». Il nibbio reale è un meraviglioso rapace scomparso dai cieli toscani già negli anni Cinquanta del secolo scorso. Ma proprio grazie ai fondi del precedente progetto Life "Biarmicus" (di recente premiato a Bruxelles come unico progetto italiano tra i migliori 25 europei) cinquanta esemplari sono tornati a volare sui cieli di Semproniano. L'obiettivo di "Save the flyers" è adesso quello di procedere sulla stessa strada completando il ripopolamento nell'Alta Valle dell'Albegna e nel Parco Faunistico del Monte Amiata. Parallelamente saranno intraprese azioni per la salvaguardia dei chirotteri, i piccoli mammiferi volanti noti come pipistrelli, tanto bistrattati nell'immaginario collettivo quanto importanti nell'ecosistema e nella catena alimentare perché mangiatori di insetti. Partner dell'importante progetto sono la Comunità Montana dell'Esino Frasassi che realizzerà le stesse azioni di tutela all'interno del Parco Naturale della Gola Rossa e di Frasassi, noto per il suo sottosuolo che è straordinariamente ricco di grandi grotte, e Enel Distribuzione Spa. In particolare il contributo specifico di Enel è relativo alla messa in sicurezza delle linee elettriche pericolose per l'avifauna, alle attività di monitoragguio dei nibbi reali liberati e muniti di radio satellitare per seguirne gli spostamenti e alla gestione del sito Internet del progetto www.lifesavetheflyers.it che sarà attivato entro il prossimo mese di agosto. Uno strumento per aggiornarsi in tempo reale sullo sviluppo del progetto anche grazie alle immagini trasmesse da webcam puntate sulle mangiatoie dei nibbi reali. Per la gestione tecnico-naturalistica i tre partner si avvarranno della collaborazione dei naturalisti toscani Guido Ceccolini e Anna Cenerini della società Biodiversità.
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