La manifestazione
«Sulla spiaggia solo professionisti»
Francesca Ferri
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COOPERATIVA. Maretti Walter Maretti lancia Abc, l'associazione beach control Fornirà aggiornamenti e tutela. E magari anche le moto d'acqua
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MARINA DI GROSSETO. Non distinguono il libeccio dalla tramontana, confondono il Giglio con Montecristo e "gassa d'amante", per loro, è una vanteria da innamorati. Per quei bagnini che nuotano come aliscafi ma che tentennano sulle nozioni di marineria è in arrivo un'associazione ad hoc. "Abc", ovvero Associazione beach control, è l'ultima nata delle iniziative di un veterano dei bagnini di Marina di Grosseto, Walter Maretti, presidente della Cooperativa stabilimenti balneari, titolare del bagno Moreno e bagnino da quarant'anni. Lo stesso che, dieci anni fa, lanciò l'idea delle torrette di controllo per garantire controllo diffuso su tutto il litorale, spiaggia libera compresa. «I bagnini - spiega Maretti - sono un punto di riferimento per i bagnanti, non solo perché intervengono in caso di emergenza ma anche perché devono dare risposte sulla spiaggia, le sue regole, il territorio». E invece, secondo Maretti, se dal punto di vista della preparazione atletica e medica se la cavano più che egregiamente, per altri aspetti alcuni di loro rischiano di sprofondare sulle sabbie mobili. «Non si può accettare un bagnino non conosca divieti e regole e purtroppo per alcuni è così». Uno degli obiettivi di Abc sarà impegnare i bagnini con corsi di aggiornamento invernali che vanno dalla marineria alla meteorologia, agli allenamenti. «Io ho preso il brevetto nel 1969 - spiega Maretti - e dopo un rinnovo nel 1992 non ho più visto un docente. Se non mi aggiornassi da solo, rimarrei con la preparazione di vent'anni fa. E questo non deve succedere». Da qui l'idea di un'associazione per tutelare i bagnini, coordinarne il lavoro e creare un corpo di professionisti. «Un'idea - spiega Maretti - che è nata a Cuba 15 anni fa, dove la mattina presto vidi sulla spiaggia i bagnini che si allenavano tutti insieme guidati dal capo bagnino. Anche da noi devono essere preparati e coordinati tra loro. E poiché la preparazione è graduale, con bagnini più o meno d'esperienza, per loro sono previsti i gradi: una, due o tre onde a seconda della preparazione». E non solo. Obiettivo altrettanto importante è quello di dotare i bay watch di una strumentazione all'altezza. «Speriamo - conclude Maretti - di poter arrivare a dotarli di moto d'acqua. I bagnini devono essere professionisti a tutto tondo: lavorano a 3 metri sul livello della spiaggia e devono essere sopra i bagnanti anche per competenza e preparazione».
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