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Grosseto

Blindata la successione a sindaco di Orbetello Matteoli rilancia Di Vincenzo

Blindata la successione a sindaco di Orbetello Matteoli rilancia Di Vincenzo

Assessore all'urbanistica, è stato primo cittadino 2 volte Con lui il centrodestra vinse le elezioni nel 1997

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ORBETELLO. Il successore designato dal sindaco di Orbetello alla guida della cittadina lagunare è Rolando Di Vincenzo. Niente di nuovo sotto il sole, quindi, per le prossime amministrative. Rolando Di Vincenzo, casacca cucita addosso di Alleanza nazionale, è un uomo di destra-destra partito dal Msi. Candidato con la lista "Oltre il Polo", Di Vincenzo ha guidato per due volte la cittadina lagunare. È stato il primo sindaco di centrodestra eletto nel 1997. Poi commissario della Laguna e oggi assessore all'Urbanistica nella giunta guidata appunto da Altero Matteoli. E, per un gioco del destino, fu proprio Di Vincenzo alle ultime elezioni, a indicare Matteoli come suo successore. «La scelta di candidare Rolando Di Vincenzo a sindaco di Orbetello - spiega Altero Matteoli - deriva dalla necessità di assicurare, attraverso l'esperienza, un percorso iniziato da anni che indubbiamente ha portato a risultati eccellenti riconosciuti da tutti». Un'indicazione che arriva a quasi un anno dalle prossime elezioni. Ma che serve a Matteoli per fare anche un punto sulla politica lagunare. «Un uomo da solo - sottolinea Matteoli - non può garantire il completo funzionamento di un Comune come Orbetello, che ha caratteristiche che vanno oltre la dimensione demografica e geografica del territorio di riferimento. Servono particolari attenzioni, iniziative continue, il mantenimento degli impegni e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. C'è bisogno di una classe dirigente, insomma di una squadra coesa e determinata». Che affianchi Di Vincenzo. L'ex sindaco, oggi assessore all'Urbanistica quindi, secondo matteoli è l'uomo capace di preparare i giovani ad assumersi responsabilità future. «Non c'è dubbio che i giovani componenti dell'attuale giunta - dice il primo cittadino - hanno fatto il loro dovere usando, in un momento di scarse risorse, anche la fantasia. C'è bisogno di unità». Un'unità che, per il sindaco e ministro, è stata cercata anche da tutti gli altri politici che potevano aspirare a diventare sindaci: «Teglia, Covitto, Paolini, Casamenti - spiega Matteoli - ma tutti hanno ritenuto di riconoscersi nella candidatura di Di Vincenzo». In particolare, l'assessore al Bilancio Casamenti, consigliere più votato alle ultime elezioni. Il centrodestra, oltre ad investire Di Vincenzo quindi, una spilla la cuce anche sulla camicia di Casamenti. «Potrà avere incarichi nell'ambito comunale ma anche ricoprire ruoli che vadano oltre tale ambito - conclude Matteoli - Quello che conta è avere ancora a cuore l'amministrazione della città».

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di Redazione web