Sicurezza
Al Veliero minaccia di gesti estremi
Paola Villani
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VELIERO. Villaggio turistico delle polemicheI soci della cooperativa proprietaria: «Siamo spalle al muro»
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FOLLONICA. Minacciano un gesto estremo, tanta è la disperazione dei 350 soci della coop proprietaria del villaggio il Veliero. Persone proprietarie della struttura che non possono usufruirne: anzi proprio loro raccontano che all'ingresso del villaggio sono respinti fisicamente dai buttafuori messi lì dal gestore, e dal 10 settembre il Comune acquisirà l'intera proprietà del villaggio. Per questo arriva una lettera di 'aiuto' inviata dai soci del Veliero a tutti coloro che ritengono che possano tutelarli. Un Sos che annuncia anche gesti estremi (dei quali non si specificano i particolari), e una manifestazione che si terrà il 31 luglio alle 10 di fronte al Veliero. Ecco la storia: al campeggio a fine giugno è stata revocata l'agibilità, così come si è revocata l'autorizzazione all'attività di campeggio e di attività correlate. Motivo? Dagli uffici comunali è stata «rilevata una sostanziale non conformità dello stato e della destinazione dei luoghi rispetto all'oggetto della concessione edilizia che ha legittimato la realizzazione della struttura ricettiva, nonché la violazione sia della normativa urbanistica ed edilizia che di quella in materia di turismo», così si legge nell'ordinanza. Ma c'è di più il Comune non ha accettato le risposte dei soci in merito a questi abusi e di conseguenza è stata stabilita «l'acquisizione al patrimonio comunale dell'area su cui sorge la struttura turistica e demolizione delle opere abusive», una decisione che pesa come una spada di Damocle sulla testa dei proprietari. Potranno ricorrere al Tar, ma per ora non possono accedere alla struttura perché i gestori non glielo permettono. «Dietro l'apparente normalità - scrivono i 350 soci - si cela una situazione prossima ad esplodere. La proprietà è di una cooperativa di soci, i quali hanno diritto ad usufruire dei servizi offerti in proporzione alla quota posseduta. La gestione è in mano ad una società che ha in affitto l'intero villaggio sino al 2013, la cooperativa riacquista per i per i propri soci la quota in uso che la legge e il contratto fra le parti prevedono. Il gestore ha procedure penali a proprio carico per insolvenza verso fornitori esterni per cui il giudice che segue gli atti ha intimato alla cooperativa di non pagare al gestore nessun compenso fino a nuovo ordine nominando la stessa custode della cifra dovuta. In conseguenza di ciò il gestore respinge fisicamente i soci all'ingresso con i buttafuori. Il comune ha emesso un'ordinanza che rende inagibile il villaggio; il villaggio è aperto al pubblico nonostante l'ordinanza, la revoca delle licenze e la morosità del gestore, anche verso il Comune. L'amministrazione nell'ordinanza annuncia che dal 10 settembre 2010 acquisirà a titolo gratuito la proprietà dell'area del villaggio. Per ripristinare la situazione richiesta dal Comune, la cooperativa ha deciso di liberare il villaggio da tutte le roulotte accusate di abuso. Hanno tentato questa operazione il 12 luglio, operazione non permessa dal gestore. Tutto questo non odora di furto ai soci del Veliero? Chiediamo a chiunque possa di intervenire: i soci sono operai, impiegati, pensionati, donne e bambini, persone che hanno investito le loro liquidazioni, che hanno sottoscritto mutui, persone che stanno per perdere ciò che hanno, e quando l'essere umano non ha altro da perdere è pronto a gesti estremi». Non rimane che attendere il 31 luglio per vedere che cosa accadrà.
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