La manifestazione
Non solo buoni progetti ma anche tagli e precariato
Elisabetta Giorgi
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GROSSETO. Non solo buoni progetti ma anche tagli. Nel 2008-2009 l'istituto Einaudi ha perso 18 professori a tempo indeterminato, parzialmente sostituiti da contratti a tempo determinato. E' l'altro volto di una scuola che - oltre a vantare parecchi progetti in corso, 1990 studenti iscritti e rapporti sempre più capillari con le aziende e il mondo del lavoro - registra un calo dei docenti del 10% e contratti precari che avanzano a vista d'occhio. Tra i dati emerge come l'integrazione col privato rappresenti un fenomeno in aumento, mentre parallelamente calano i numeri del "pubblico". E' l'ennesimo spaccato (uno tra i tanti) delle condizioni della scuola italiana dove la scure dei tagli ha colpito soprattutto personale docente e Ata (non docenti custodi etc). Solo qualche numero. Nel 2007-2008 i professori a tempo indeterminato erano 160 mentre l'anno dopo (anno di riferimento dell'attuale bilancio sociale) sono diventati 142: ben 18 di meno. Sul fronte opposto, quello dei contratti a tempo determinato, la tendenza si inverte. I professori erano 30 nel 2007-2008 e sono saliti a 43 nel 2008-2009. Se in un anno si sono persi 18 contratti a tempo indeterminato, se ne sono guadagnati 13 a tempo determinato, segno che avanza il precariato e che il totale dei professori (194 nel 2007-8) ora è sceso a 185. Anche per quanto riguarda il corpo non docente, nel 2008-9 si contano 26 persone che si occupano della direzione, gestione tecnica e amministrativa della scuola e 32 collaboratori scolastici. Ma i numeri sono in calo rispetto all'anno prima, quando gli Ata erano 29 invece che 26, e 34 invece che 32 i collaboratori scolastici.
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