Il Tirreno

Grosseto

Ex consigliere del Costravi solleva dubbi sull’intervento pubblico

Lavori su una strada vicinale «Perché paga il Comune?»

Francesca Ferri
<b>STRADE VICINALI </b>A Grosseto sono novanta
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STRADE VICINALI A Grosseto sono novanta

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 GROSSETO. Una strada piena di buche e un buco ancora più grosso nel velo della chiarezza sui lavori di sistemazione della strada delle Campore, non lontano da Poggio la Mozza, nel comune di Grosseto. A puntare il dito contro l'amministrazione comunale è Antonio Carlotta, ex membro del cda del Costravi, il Consorzio strade vicinali di Grosseto.  Il quale in una lettera aperta al sindaco Bonifazi e all'assessore all'ambiente Monaci chiede di vederci chiaro sull'intervento di manutenzione straordinaria eseguito in primavera nella strada vicinale delle Campore. Il sospetto, scrive Carlotta, è che il Comune abbia pagato il doppio per un intervento che, per metà, doveva essere a carico degli utenti della strada.  «Le spese di manutenzione per le strade appartenenti al Costravi - spiega Carlotta - sono al 50% a carico degli utenti e al 50% a carico del Comune. Ma, apparentemente in modo inspiegabile, la strada delle Campore non grava assolutamente sugli utenti ma per intero sul Comune di Grosseto». I lavori citati da Carlotta sono stati eseguiti dalla Laurenti Marino, una delle ditte fiduciarie del consorzio, e sono costati 18mila euro; 9mila a carico del Comune e 9mila di chi abita sulle Campore.  «Il Comune però - spiega Carlotta - si è accollato il 100%. Chiedo: perché due pesi e due misure? Perché gli utenti del consorzio devono pagare il 50% delle spese di manutenzione delle strade e gli utenti della strada delle Campore beneficiarne gratis a spese del Comune, quindi dei cittadini contribuenti?».  Ma le domande che reclamano una risposta, secondo Carlotta, non finiscono qui. «Ancora più inspiegabile - prosegue l'ex consigliere - è la procedura di affidamento dei lavori. Il Comune, con una diffida che è stata ritenuta non legittima anche dal legale del Costravi, ha imposto al Consorzio di effettuare i lavori in contraddizione con l'articolo 3 dello statuto del Costravi, secondo cui "lo scopo del Consorzio è di provvedere alla ricostruzione, sistemazione e manutenzione delle strade vicinali soggette a pubblico transito inserite in esso". La strada in questione, pur vicinale di uso pubblico, non è consorziata col Costravi, che quindi poteva e doveva rimanere estraneo alle sue vicende. Perché una così lampante violazione delle norme statutarie?».  Difficile, per Carlotta, risalire ai motivi che gli sono costati l'uscita dal cda del consorzio. «Durante l'assemblea generale - spiega l'ex consigliere al sindaco Bonifazi - non mi è stata data risposta a queste domande, perché questi punti non erano inseriti nell'ordine del giorno e mi è stato impedito di discuterli tra le varie ed eventuali... Faccio presente che sono stato escluso in modo definitivo dal cda del Costravi perché ponevo troppe domande (evidentemente scomode?) e, non ricevendo risposta, mi sono anche rivolto alla Corte dei Conti. Oltretutto l'esclusione è avvenuta in modo irrituale, col voto segreto dei rappresentanti degli utenti, al punto che non ho neppure potuto verificare il raggiungimento o meno dei millesimi necessari al quorum per la validità della deliberazione». Insomma, una richiesta di trasparenza in cerca di risposta.

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