Il Tirreno

Grosseto

Il fuoco mette paura all'Argentario

Gabriele Carotti
<b>SPEGNIMENTO.</b> Il passaggio di un elicottero sopra i tetti delle ville e quello di un Canadair. A destra alcuni degli abitanti della zona tenuti a distanza di sicurezza dallo sbarramento dei soccorritori
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SPEGNIMENTO. Il passaggio di un elicottero sopra i tetti delle ville e quello di un Canadair. A destra alcuni degli abitanti della zona tenuti a distanza di sicurezza dallo sbarramento dei soccorritori

Fiamme vicino alle ville, abitanti evacuati, impegnati i mezzi aerei

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 PORTO S.STEFANO. Pomeriggio di paura all'Argentario a causa di un incendio di vaste proporzioni scoppiato in località Appetito Alto, a ridosso delle abitazioni. È stato necessario far allontanare alcune persone e soltanto in tarda serata l'allarme è rientrato. Sulle cause non ci sono ancora certezze: il rogo è partito da una zona di sterpaglie, uliveti abbandonati e pini.  L'allarme è partito alle 14,45 da una donna del condominio Le Giare anche se le fiamme hanno interessato il vicino condominio Le Rampe. I primi soccorritori a precipitarsi sul posto insieme ai vigili del fuoco di Orbetello e al corpo forestale dello stato sono stati quelle delle squadre antincendio dei Comuni di Monte Argentario e Orbetello, seguiti da quelli dell'associazione La Racchetta, unitamente ai carabinieri e alla polizia municipale di Porto Santo Stefano. L'incendio si è fatto subito preoccupante ed è stato deciso l'intervento dei mezzi aerei. C'era anche una bombola da 5mila litri di gas. La protezione civile ha inviato due Canadair, due elicotteri della Regione Toscana ed un altro velivolo dell'Esercito, due altri piccoli aerei della Protezione civile fatti arrivare da L'Aquila. Dalle 16, a ripetizione, coordinati, i mezzi aerei hanno gettato enormi quantità d'acqua anche per scongiurare il rischio che le fiamme arrivassero a interessare le abitazioni: quella è una zona di ville. Mentre i Canadair si rifornivano al largo, gli elicotteri hanno abbassato i cestelli nell'area del porto appositamente tenuta sgombra dalla capitaneria.  Sempre verso le 16, alcune abitazioni sono state fatte evacuare, mentre la zona è stata sorvolata a lungo dall'elicottero dei vigili del fuoco, coordinando tutti i velivoli.  Una folla di persone, tra cui alcuni curiosi, si è affollata sull'ultimo punto tenuto libero dai soccorritori, che hanno così dovuto lavorare anche per tenere al sicuro l'area e consentire i soccorsi dei vigili del fuoco anche da terra. Sul posto è giunto anche il consigliere delegato alla protezione civile del Comune di Monte Argentari, Gianni Galatolo.  I Canadair e gli elicotteri coordinati da terra hanno effettuato lanci con precisione chirurgica sull'area boschiva: la zona interessata dal rogo continuava ad estendersi, preoccupando non poco tutta la popolazione.  Con il passare del tempo i soccorsi si sono intensificati per rimuovere quanto prima il rischio. Alle 18,47 il pilota del secondo Canadair ha dichiarato finalmente chiuso l'intervento. Restavano comunque da eseguire i lavori di contenimento da terra, cui sono seguiti quelli di sorveglianza andati avanti per tutta la notte. In tarda serata è stato possibile far rientrare gli sfollati e l'allarme è cessato. Sarebbero quattro, secondo le prime stime, gli ettari andati in cenere.

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