Il Tirreno

Grosseto

Barca affondata, comandante assolto

<b>INCIDENTE.</b> All&#146;Argentario
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INCIDENTE. All’Argentario

Era accusato di aver provocato l'inabissamento del Venus L'incidente nel giugno del 2007, il giudice: «Nessun collegamento»

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 PORTO S.STEFANO. Anche il comandante del peschereccio Cernia è stato assolto dall'accusa di aver causato l'affodamento del Venus, barca appoggio a sei subacquei, con un motore in avaria, il 5 giugno 2007 nei pressi di Punta Avoltore. Dopo che il gup Pietro Molino, nel gennaio scorso, aveva assolto Mattia Guarnera, 44 anni, di Sondio, comandante del Venus (il fatto non costituisce reato, non vi è la certezza), anche il gup Marco Mezzaluna ha prosciolto l'altro imputato, Calogero Galeazzo, 62 anni, di Lampedusa, comandante del Cernia, processato anch'egli con il rito abbreviato: il fatto non sussiste. «Vi sono oggettivamente delle contraddizioni nella ricostruzione della dinamica dell'evento - argomenta il giudice nelle motivazioni adesso depositate - che non consentono di affermare con certezza che la causa dell'affondamento sia stato proprio il passaggio ravvicinato del Cernia. A contribuire all'incertezza oggettiva sulla reale causa del sinistro vi è la circostanza che il natante non è mai stato recuperato, il che non consente di escludere che la causa dell'affondamento sia stata quella individuata dalla difesa». Anche il pm Maria Navarro aveva sollecitato il proscioglimento.  L'avvocato Paolo Malasoma, difensore di Galeazzo, si era rivolto a un esperto, il professor Giampiero Scotto: nella propria memoria, questi, anche sulla base di alcune foto, ha sostenuto che molto probabilmente il Venus aveva già imbarcato acqua a causa dell'avaria per il mancato funzionamento delle pompe di benzina. L'onda alzata dal peschereccio con le reti calate, quindi, non solo sarebbe stata di pochi centimetri e impossibilitata a scavalcare la murata (1,20 mt) ma non avrebbe avuto alcun ruolo, come invece sostenuto dalla capitaneria e da alcuni dei testimoni.  Questi elementi e anche le contraddizioni rilevate nelle testimonianze di chi era presente all'affodamento (era stato indicato un urto che invece non sarebbe mai avvenuto) hanno indotto il gup a prosciogliere il comandante del peschereccio, sia pure con formula dubitativa. P.S.

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