Sicurezza
Portafogli chiusi per lo show
◗
SUL PALCO Un momento della serata (foto da giornilieti.eu) Solo 2.400 euro di offerte dagli spettatori di "Sulle strade della moda"
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. È stato un appuntamento di spessore, dai contenuti forti, elegantemente presentati. Emozionante, soprattutto. E lacrime di commozione e gioia non sono mancate, come quando sul palco sono sfilate persone disabili vestite come modelle: sono state loro le vere protagoniste della serata tutta dedicata all'integrazione. Quello che è mancato, purtroppo, è stato il contributo dei grossetani. «Mi chiedo dov'è il cuore dei grossetani, quello che io stesso avevo definito "nascosto" parlando però delle buone azioni invisibili dei tanti che svolgono volontariato in città - dice amareggiata Ady Franchi, ideatrice dello spettacolo - Perché stavolta sono state le mani a rimanere nascoste». Ady si riferisce agli appena 2.400 euro contati nelle casse al termine di "Sulle strade della moda", andato in scena venerdì sera in piazza Nassirya. Pochi. Pochi in relazione agli spettatori presenti (500 i posti, poche le sedie rimaste vuote) ciascuno dei quali avrebbe dovuto versare almeno 10 euro, come suggerito all'entrata. Pochi in relazione alle finalità dello spettacolo: aiutare la fondazione Il Sole. «Nessuno di chi è rimasto dietro al palco si è messo in tasca alcunché - aggiunge Ady - Anzi, chi ha lavorato gratis per noi ha versato il proprio contributo per poter assistere la sera allo spettacolo. Devo le scuse a loro, come anche a tutti coloro che hanno messo i soldi in quelle cassette. E la delusine è anche più grande perché so anche che ci sono state persone che hanno versato più dei 10 euro a testa». Insomma, grossetani dal braccino corto. Eppure l'evento organizzato da Magini Spettacoli c'è stato. Vario, completo, coinvolgente, dalle finalità nobili: musica, moda, culture diverse, inventiva, energie rinnovabili, sport, teatro. Un "fuori dagli schemi" che ha coinvolto anche personaggi pubblici. «Ero terrorizzata dall'idea che potesse uscire fuori una baracconata - commenta Ady - Che l'aver chiamato persone disabili a sfilare sul palco potesse essere oggetto di strumentalizzazione. Invece ho visto gioia pura negli occhi di tutti, ho visto piangere. Dietro le quinte c'era chi aveva la pelle d'oca. È stato questo il risultato più grande della serata». Le altre emozioni Ady le conserverà per sempre per sé. Come farà anche Maria Elena Fabi, giornalista di "Sereno Variabile" che ha presentato lo spettacolo con l'attore Marco Giandomenico: «È stata un'occasione di grandi emozioni - dice Maria Elena - Per lo scopo della serata e per le persone che ho avuto occasione di conoscere». P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
