Sicurezza
Ambientalisti contro Baldi «Verde all'asta per far cassa»
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AMBIENTALISTI. Marco Stefanini2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Gli ambientalisti del golfo intervengono sulla vendita dei sei lotti di aree verdi a Salciaina: e non fanno sconti all'amministrazione Baldi. «La bomba è scoppiata con la messa all'asta dei giardini di Salciaina», spiegano gli ambientalisti capitanati da Marco Stefanini, che per le sue critiche è uscito da Sinistra e Libertà. In sostanza, in barba alle città più verdi, alla sostenibilità e alla razionalizzazione del traffico, «si vendono zone di tutti i cittadini, con prati e alberi e al loro posto si fanno affluire auto, con conseguente asfaltatura e privatizzazione. Giustamente il quartiere protesta e si appella, con pochi risultati, al sindaco. La motivazione è la necessità di fare cassa. Effettivamente i comuni tutti non passano momenti poco rosei sotto l'aspetto finanziario, ma noi Ambientalisti riteniamo del tutto inaccettabile che si ricorra alla drastica riduzione del verde per avere introiti al bilancio, visto poi che con la delibera di Giunta si sceglie di vendere anche altre aree verdi e non solo per fare parcheggi, ma anche per costruire abitazioni". Gli ambientalisti si riferiscono al piano di alienazioni 2010. "Come dire - continuano - in campagna elettorale si piange per le colate di cemento che Follonica ha sofferto negli anni passati ma poi alla prima occasione l'amministrazione mette il primo mattone. Di questo passo, dopo il progetto di asfaltare il parco centrale, la vendita dei giardini a Salciaina e il taglio del Parco di Montioni, aspettiamo con terrore quello che potrebbe succedere alla zona di Valle, difesa strenuamente dalle forze di centro sinistra e sinistra dagli appetiti edilizi sin dai tempi di Bonifazi ma che ora, con questi chiari di luna, diviene ancora una volta il sogno proibito degli impresari edili che sognano interi quartieri sorgere alle spalle dell'Aurelia. Temiamo anche per l'ultima zona verde retrodunale di Pratoranieri, tra le ultime villette e il camping Tahiti su via Don Leone: si tratta dell'ultimo lembo di area umida costiera del nostro Comune. Quale sarà il suo destino?».
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