Il Tirreno

Grosseto

Prendono le ossa e le tumulano

 Elena Canestri
<b>CIMITERO </b>&Egrave; accaduto nel piccolo camposanto di Prata
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CIMITERO È accaduto nel piccolo camposanto di Prata

Defunto riesumato in anticipo, i parenti lo murano da soli

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 MASSA MARITTIMA. Il cimitero sfratta il defunto dal loculo e i familiari decidono di andarsi a prendere le ossa, custodite in una cassetta e metterle nella tomba di famiglia senza dire nulla a nessuno. È successo a Prata, piccolo centro della frazione di Massa Marittima.  L'altro ieri si è consumata una vicenda che sembrava opera di vandali o profanatori e che è invece risultata un ingenuo gesto di due signori, marito e moglie che hanno voluto tumulare i resti del padre di lei. L'equivoco è nato da una serie di esumazioni fatte circa un mese fa dalla cooperativa "Il nodo" che gestisce i cimiteri del comune di Massa Marittima. A fine giugno come previsto, sono stati infatti rimossi dagli addetti, i resti di alcune salme per la sistemazione nell'ossario. Si trattava di cinque interventi, tutti di persone defunte da più di 90 anni, tranne per una salma che giaceva nel cimitero da alcuni decenni, ma che prevedeva la richiesta di autorizzazione ai parenti in vita.  Per una svista, come spiega un operatore della cooperativa, i familiari del defunto, non erano stati avvertiti: «Una volta accorti del disguido- spiega il dipendente - abbiamo provveduto ad inviare una lettera per informare la figlia, che ha capito che si era trattato solo di un malinteso».  A lei era stato comunicato che la cassetta con i resti del padre era stata sistemata in una stanza del cimitero in attesa della tumulazione che sarebbe avvenuta a breve. Ma un paio di giorni fa, i responsabili del servizio cimiteriale si erano resi conto che il lucchetto della stanza era rotto e che mancava una cassetta di zinco, proprio quella contenente le ossa del padre della donna.  Preoccupati, si erano recati dai carabinieri ed avevano fato denuncia. Un atto formale durato solo un paio d'ore perché tutto è stato chiarito poco dopo, quando le forze dell'ordine hanno contattato la signora e il marito. I due hanno raccontato di essere entrati al cimitero e trovando probabilmente la porta aperta a causa della rottura del lucchetto erano andati a prendere la cassetta del padre di lei e l'avevano murata in un loculo che avevano acquistato in precedenza. Entrambi avrebbero spiegato che il marito è muratore e che avevano pensato di anticipare semplicemente i tempi tumulando da soli la cassetta del padre. Ritirata immediatamente la denuncia da parte della cooperativa, visto che l'accaduto che pareva inizialmente avere tinte da noir, era stato un semplice ultimo gesto di affetto e cura da parte dei familiari di un defunto.

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