Il Tirreno

Grosseto

Le Carriere di Scarlino si fanno

Alfredo Faetti
<b>CARRIERE.</b> A lungo sono state a rischio
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CARRIERE. A lungo sono state a rischio

Occorre mettersi a lavoro e il sindaco indice un'assemblea

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 SCARLINO. Il tormentone è finito: la Festa del '19 si fa. Questo il verdetto scaturito dalla riunione di venerdì sera tra contrade, Comune e Pro Loco di Scarlino. Ma, se da una parte, c'è soddisfazione nell'aver salvato le Carriere, dall'altra bisogna far riavvicinare la gente alla Festa: per questo è stata indetta un'assemblea pubblica per mercoledì prossimo.  Comune e Pro Loco questa volta hanno trovato maggiore disponibilità da parte delle contrade, segno che effettivamente le Carriere stanno a cuore a tutti. «I rappresentanti delle Contrade della Rocca e S.Donato - dice il sindaco Maurizio Bizzarri - hanno convenuto sulle reali condizioni di difficoltà, che ci sono state da parte del Comune per garantire la famosa sponsorizzazione».  Bizzarri chiede «uno sforzo ai miei cittadini e amici per il bene della Festa». Ecco il perché dell'assemblea pubblica di mercoledì prossimo alle 21 in sala consiliare a Scarlino. «Un'assemblea per sensibilizzare tutti i contradaioli - dice Bizzarri - e anche tutti quelli che amano la Festa, a mettersi a disposizione per costruire con il poco tempo rimasto una Festa degna del suo nome».  A questo punto recuperare lo spirito della Festa diviene l'obiettivo numero uno. L'aspetto economico sembra risolto: «Lunedì spedirò lettere anche a tutti gli operatori economici del comune - assicura il sindaco -; possono contribuire anche con piccole somme che tutte insieme saranno preziose allo scopo». Il problema rimane quindi, secondo il Comune e la Pro Loco, è «ricreare - conclude il sindaco - un nuovo spirito, un nuovo entusiasmo che riavvicini al 19' persone vecchie e nuove, non soltanto gli ultimi giorni ma anche nella fase preparatoria che riguarda i mesi di lavorazione anteriori alla manifestazione. Questa iniezione di "braccia e menti" deve riguardare sia le contrade che la Pro Loco. A questo possiamo arrivarci solo tutti insieme, amministrazione compresa, programmando e avendo voglia di rischiare».

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