La manifestazione
Dopo le proteste delle associazioni la commissione edilizia rivede le norme
Sottotetti, si cambia ancora
Enrico Pizzi
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SOTTOTETTI. Lamministrazione fa un passo indietro sulla normativa Per le vecchie regole bastano progetto o piano attuativo
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GROSSETO. A meno di un mese dall'approvazione in consiglio comunale, l'amministrazione fa marcia indietro sul giro di vite impresso, nel regolamento edilizio, su sottotetti, mansarde e vani scala e amplia i casi in cui è possibile continuare ad applicare la precedente normativa. Erano state molte le critiche alle modifiche del regolamento edilizio approvate a maggioranza il 30 giugno. In particolare avevano provocato reazioni non proprio positive da parte delle associazioni di categoria dei costruttori, dal momento che di punto in bianco si andavano a modificare le regole del gioco salvaguardando solo i progetti per i quali fosse già stato ritirata la concessione edilizia o per i quali fosse già stata presentata la dichiarazione di inizio attività. Per tutti gli altri non sarebbe stato più possibile escludere dal calcolo delle volumetrie delle nuove abitazioni i volumi occupati dai vano scala e si sarebbe potuto escludere solo i vani che ospitano l'ascensore, i locali caldaia e i locali autoclave. Inoltre non sarebbe stato più possibile realizzare nel sottotetto, fino a tre locali con bagno, come prevedeva la normativa precedente, e fino ad un'altezza massima di 3 metri: la nuova norma, infatti, permette di costruire un solo locale, non consente la possibilità di ricavarvi un bagno, interviene sulle pendenze del tetto e sulle altezze, riducendo l'altezza media e riduce anche le aperture per l'illuminazione. Tutte norme che scoraggiano, di fatto, la realizzazione di volumetrie che fino ad oggi, invece, venivano realizzate e poi trasformate, di fatto, in ambienti abitati. La modifica introdotta ieri all'unanimità - per la verità al momento del voto non erano presenti consiglieri di opposizione - dalla commissione edilizia presieduta da Giancarlo Tei (Psi), su iniziativa dell'assessore all'urbanistica Moreno Canuti, di fatto mitiga il giro di vite consentendo una maggiore gradualità fino all'approvazione del regolamento urbanistico che conterrà norme precise e restrittive. Restano ferme le previsioni normative introdotte per quanto riguarda vani scala e sottotetti, ma possono attenersi alla precedente normativa non solo coloro che hanno già un titolo per edificare, ma anche chi ha semplicemente presentato il progetto o, se non l'ha ancora presentato, ha almeno avuto adottato il piano attuativo o, se previsto, ha firmato l'eventuale convenzione con il Comune. Senza queste modifiche si sarebbero trovate in difficoltà, per esempio, le cooperative che costruiscono nei Peep del Pizzetti e di via dei Barberi. Inoltre sono esenti dalle nuove norme tutti quei progetti, nati su iniziativa pubblica, che sono rimasti al palo per responsabilità del Comune: è il caso, per esempio, delle lottizzazioni previste in via Monterosa, nei terreni ceduti con il bando per l'ex Foro Boario.
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