Il Tirreno

Grosseto

Maxi multa al bagnino distratto

Paola Villani
Maxi multa al bagnino distratto

Era andato a fare un tuffo anziché occuparsi della sicurezza in spiaggia

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FOLLONICA. Più di mille euro al bagnino disattento. 1032 euro. Questa la somma che dovrà sborsare il giovane assistente balneare pizzicato dalla Guardia costiera mentre faceva un bagno ristoratore. Quel tuffo in mare gli è costato caro.

Un tuffo fatto per rinfrescarsi un po': il suo compito infatti non lo prevede, se non per salvare qualcuno in pericolo. Sono moltissimi i giovani follonichesi e dei paesi vicini che d'estate per racimolare qualche soldo lavorano come assistenti alla balneazione: 29 torrette in tutto con due bagnini che a turno le occupano dalla mattina sino alle sette di sera, quando il sole va giù. Vigilare, questo il loro compito, non giocare con la sabbia, parlare al telefono oppure farsi un bagno: in quelle ore di servizio i ragazzi hanno dei compiti ben precisi, che devono essere rispettati.

Vietato, ai bagnini, anche di farsi un tuffo in mare. Per rinfrescarsi, basta la doccia. E infatti è andata male al giovane bagnino, che prestava servizio nel tratto di spiaggia che costeggia il centro cittadino, che martedì è stato beccatto durante un bagno al largo dalla polizia marittima. Il ragazzo verso le 13 è andato al largo con il pattino di salvataggio e, dopo essersi tolto la maglietta rossa che identifica il servizio che il ragazzo che stava svolgendo e si è buttato in acqua. In quel momento però, passava da lì la motovedetta della guardia costiera. Un controllo costante, quello della guardia costiera, che si è intensificato in quest'ultimo periodo. E che ha permesso ai militari di staccare un verbale che certo gli costerà più di quanto guadagna in un mese. I bagnini che lavorano sulla spiaggia di Follonica, guadagnano in media 700 euro al mese. La multa, in questo caso, risulta salata il doppio. «Era l'una - dice il giovane - non c'era nessuno e faceva molto caldo. Non pensavo di aver fatto chissà che, certo non lo farò più». Un errore che il ragazzo non ripeterà. Un po' perché più di mille euro di multa pesano, sulle tasche di un ventenne.

Un po' perché alla terza segnalazione di questo genere i bagnini vengono esclusi dal servizio, gestito come da qualche estate a questa parte dalla Geo Mare, che si occupa appunto di garantire la sicurezza su tutto il litorale follonichese, stabilimenti balneari e spiaggia libera, con una sessantina e più di bagnini. I controlli della guardia costiera nei confronti di chi svolge questo servizio, si sono fatti ancora più serrati dopo la morte del maestro Pellegrini, avvenuta poco meno di un mese fa, nelle acqua antistanti il Pagni, per un malore. In quella circostanza la colpa non fu di nessuno. Il maestro Pagni era al mare con il figlio, il bagnino intervenne subito. Ma di fatto, sulle spiagge del litorale, si è sentita l'esigenza di prestare maggiore attenzione verso chi svolge un compito così delicato come quello del controllo sulla balneazione. Un servizio, quello della guardia costiera che non si limita certo a controllare il lavoro degli assistenti alla balneazione.

Anzi. I controlli sul litorale hanno fatto scattare un altro verbale sempre della stessa cifra, 1032 euro, ad uno stabilimento balneare a nord di Follonica colpevole di aver sforato il confine della spiaggia in sua concessione. Trentunmila euro di sanzioni: il servizio non sempre semplice della polizia marittima di Follonica è incessante, specie verso chi non rispetta le regole sia in mare che in spiaggia.

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