Sicurezza
Mariotti caccia il sindaco di Manciano
Paolo Mastracca
◗
MECAROZZI. Sindaco di Manciano Mario Mecarozzi: «Andrò in Procura e scriverò al ministero» Col direttore generale Asl doveva parlare della carenza di medici 118
2 MINUTI DI LETTURA
MANCIANO. «Siamo stati cacciati prima di varcare la soglia della porta». Il sindaco di Manciano, Mario Mecarozzi, è furibondo col direttore generale dalla Asl, Fausto Mariotti col quale ieri aveva appuntamento. L'argomento era la carenza dei medici a disposizione del 118, carenza che sembra penalizzare in particolar modo Manciano. «Sono andato all'incontro accompagnato dal vicesindaco Mirco Morini e dal presidente della Misericordia di Manciano Marcello Santarelli - spiega il sindaco Mecarozzi - appena arrivati Mariotti ha chiesto perché fossimo in tre ed ho risposto che mi era sembrato opportuno essere accompagnato dal mio vice e dal presidente della Misericordia che conosce bene le problematiche che avremmo dovuto affrontare. Mariotti mi ha risposto che, prima di entrare, Santarelli avrebbe dovuto chiedere scusa. Ho intuito che volesse far pesare il fatto che sulla stampa è stato evidenziato l'assenza del medico a Manciano, assenza che si è registrata anche oggi (ieri per chi legge - ndc). Ho replicato che il presidente Misericordia non aveva alcun motivo per chiedere scusa, magari andava ringraziato per l'opera che svolge. A questo punto Mariotti con un ghigno che non potrò dimenticare ha detto chiaramente di andare via tutti e tre. Ce ne siamo andati, arrabbiati e delusi. Mentre eravamo nel piazzale e stavamo salendo in auto, Mariotti è venuto a cercarci, invitandoci a tornare indietro ma a quel punto non c'erano più le condizioni per affrontare serenamente e con la dovuta pacatezza un tema così delicato e articolato». Adesso cosa farà il sindaco di Manciano? «Penso - dice - di rivolgermi alla Procura e di scrivere al ministero della salute. Ciò che è successo non è un offesa a Mecarozzi ma ai 7.500 cittadini del comune di Manciano ed ai 3.500 soci della Misericordia. Volevamo illustrare anche un progetto per destinare alcuni locali dell'Aldi Mai alla struttura del primo soccorso, ma non è stato possibile farlo. Sono ancora amareggiato e nervoso e mi chiedo se questo è un atteggiamento di routine oppure viene riservato soltanto al comune di Manciano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
