Sicurezza
Gli ambientalisti fermano gli scafi da offshore
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NIENTE OFFSHORE. Ambientalisti contro la manifestazione dell’ Argentario ci saranno solo iniziative a terra2 MINUTI DI LETTURA
Le balene scacciano gli off-shore. Saltati gli eventi a mare del ventesimo Primatist Trophy. Gli organizzatori hanno deciso di annullare tutte le prove in mare previste sulle acque dell'Argentario «a causa - dicono - della strumentalizzazione in atto da parte di verdi ed ambientalisti». Dopo che era saltata completamente la prima giornata dell'Elba per motivi logistici, sono state confermate a Porto Ercole e a Talamone solo le serate e le prove a terra. Non si uscirà in mare quindi con gli scafi e le prove dell'off-shore.
«Una decisione sofferta arrivata dopo una serie di fraintendimenti volutamente generati dal fatto di considerare l'evento una vera e propria gara di off-shore inquinante ed altamente dannosa - dicono gli organizzatori - nonostante questo sia un evento che ha la connotazione di un raduno sportivo con famiglie a seguito, con barche da turismo che affrontano prove di regolarità, il tutto assimilabile all'uso diportistico delle imbarcazioni». Sottolinea Marco Abbate responsabile di Primatist: «Evidentemente sono state dette e scritte tante inesattezze atte a screditare la nostra manifestazione, dunque per sgomberare il campo da ogni tipo di equivoco, abbiamo deciso di annullare qualsiasi prova in mare per rispetto al "santuario dei cetacei" anche se non capiamo fino in fondo la differenza tra l'uso fatto delle imbarcazioni durante il nostro raduno e qualsiasi uso diportistico e chiediamo scusa per il disturbo arrecato, anche in considerazione del fatto che Primatist è una realtà che guarda con molta attenzione al rispetto dell'ambiente».
Primatist è stato l'unico cantiere nautico ad aver fatto campagne contro l'abbandono degli animali in estate; abbiamo sperimentato l'uso di pannelli solari, integrato la carena delle nostre barche con una nuova propulsione per ridurre l'impatto ambientale, stiamo installando pannelli solari sopra i tetti dei nostri cantieri per ridurre l'impatto di emissione di Co2 durante il ciclo di produzione del nostro prodotto, da anni utilizziamo delle shopper in tela e non in carta o plastica durante le fiere». Off-shore pulito quindi. «Sarebbe stato meglio che chi ha così a cuore il santuario dei cetacei - dice il presidente - avesse approfittato del trophy per farlo conoscere ed amare dal grande pubblico visto che tante persone in Italia non ne conoscono neanche l'esistenza».
«Una decisione sofferta arrivata dopo una serie di fraintendimenti volutamente generati dal fatto di considerare l'evento una vera e propria gara di off-shore inquinante ed altamente dannosa - dicono gli organizzatori - nonostante questo sia un evento che ha la connotazione di un raduno sportivo con famiglie a seguito, con barche da turismo che affrontano prove di regolarità, il tutto assimilabile all'uso diportistico delle imbarcazioni». Sottolinea Marco Abbate responsabile di Primatist: «Evidentemente sono state dette e scritte tante inesattezze atte a screditare la nostra manifestazione, dunque per sgomberare il campo da ogni tipo di equivoco, abbiamo deciso di annullare qualsiasi prova in mare per rispetto al "santuario dei cetacei" anche se non capiamo fino in fondo la differenza tra l'uso fatto delle imbarcazioni durante il nostro raduno e qualsiasi uso diportistico e chiediamo scusa per il disturbo arrecato, anche in considerazione del fatto che Primatist è una realtà che guarda con molta attenzione al rispetto dell'ambiente».
Primatist è stato l'unico cantiere nautico ad aver fatto campagne contro l'abbandono degli animali in estate; abbiamo sperimentato l'uso di pannelli solari, integrato la carena delle nostre barche con una nuova propulsione per ridurre l'impatto ambientale, stiamo installando pannelli solari sopra i tetti dei nostri cantieri per ridurre l'impatto di emissione di Co2 durante il ciclo di produzione del nostro prodotto, da anni utilizziamo delle shopper in tela e non in carta o plastica durante le fiere». Off-shore pulito quindi. «Sarebbe stato meglio che chi ha così a cuore il santuario dei cetacei - dice il presidente - avesse approfittato del trophy per farlo conoscere ed amare dal grande pubblico visto che tante persone in Italia non ne conoscono neanche l'esistenza».
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