La manifestazione
Fascia costiera della Sacra: è scontro
L'opposizione attacca la giunta. Bellumori: «Mi rivolgo a un avvocato»
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CAPALBIO. Un' assemblea consiliare tra le più miti - e non per l'aria condizionata - che si ricordino, si è trasformata in un inferno. La minoranza attacca sul protocollo di intesa tra Comune e Provincia per la sistemazione della fascia costiera. «Un pessimo esempio - afferma - di urbanistica contrattata». Il sindaco Luigi Bellumori risponde: «Intervento oltraggioso, voglio difendere me e tutta l'amministrazione attraverso i legali». Il coup de theatre, sulla discussione delle strategie di pianificazione della costa, lo mette in scena il gruppo di opposizione "Per Capalbio" attraverso la lettura di una nota: «Il sindaco - legge - inviti ognuno a presentare il proprio ordine e dica sì a tutti, in barba a regole, all'interesse generale e ai principi cheregolano il governo del territorio». Tra l'altro la minoranza sostiene: «Alla società Sacra sarà permesso ricostituire la maglia poderale, vale a dire edificare quei poderi che negli anni '30 non vennero realizzati. Con buona pace di chi Sacra non è e sottostà alle norme dei comuni mortali che disciplinano l'edificazione nel territorio rurale. E' questa equità? Oltretutto sappiamo - commentano - che i poderi di Sacra da anni non assolvono più funzioni agricole ma sono divenuti residenze esclusive con tanto di accesso al mare». L'opposizione tira in ballo pure la «ridicolezza della questione delle idrovore: le ha realizzate la Provincia, le mantiene la Provincia da sempre ma la proprietà dei manufatti - realizzati dalla Provincia - deve rimanere di Sacra? Non succede da nessuna parte». Lucia Biagi, capogruppo di minoranza e assente in consiglio, dichiara: «Se queste sono le regole, ogni cittadino che ha anche una piccola proprietà presenti qualsiasi proposta al sindaco». La risposta del sindaco non si fa attendere. «Il documento letto in consiglio dall'opposizione - chiosa Bellumori - è doppiamente oltraggioso. In primis per l'immagine della giunta, del sindaco, dei consiglieri, degli uffici tecnici, della stessa Provincia. Inoltre perché parla di azioni a cui il protocollo non fa riferimento. Tutelerò l'intera amministrazione, a costo di rivolgermi a un avvocato». C.B.
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