Il Tirreno

Grosseto

Un esposto per Salciaina

Abitanti pronti a rivolgersi alla Procura «Abbattono alberi, la variante non ci convince»

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 FOLLONICA. Salciaina: i residenti promettono guerra al Comune per la vendita delle sei aree verdi della zona e stanno pensando a un esposto alla Procura di Grosseto. «Il Comune con questa delibera (l'atto di giunta del mese di marzo con il quale si cambiava la destinazione ad uso di quelle aree per poi alienarle, ndr) sia venuto meno ad uno dei compiti fondamentali che la Costituzione assegna agli enti locali: quello di difendere il pubblico bene» spiegano Francesco Rossi, e Maria Grazia Lorenzoni, due dei residenti indignati contro la decisione dell'amministrazione. «Alle richieste di chiarimento il sindaco ha detto che una possibilità è quella che vengano destinati a parcheggi, ma potrebbero essere anche comprati e fatti rimanere aree verdi. Una dichiarazione di questo tipo lascia intendere prima di tutto che il sindaco stesso riconosca che sono aree verdi preziose per la comunità; in secondo luogo ammette implicitamente che il Comune, lasciando per necessità economiche queste aree al libero mercato, è impossibilitato a salvaguardare il bene pubblico».  «Il fatto è grave perché il Comune viene così meno ad un compito primario che dovrebbero svolgere le amministrazioni locali. A noi questa, sembra, una dimostrazione di fallimento: ci sentiamo abbandonati alla legge di mercato e sentiamo, con profonda amarezza, che con questa logica lo Stato viene minato nelle sua fondamenta». I residenti del quartiere parlano anche delle modalità con cui il Comune è arrivato a elaborare la delibera riguardante quelle aree verdi. Proprio queste modalità sono la base dell'esposto alla Procura.  «Prima di tutto ci sembra di capire che quei lotti, nel piano regolatore, avevano già un'originaria destinazione ad aree verdi e che quindi per procedere all'alienazione di questi beni è stata necessaria da parte del Comune di Follonica anche una variante. Infatti se andiamo a vedere il piano delle alienazioni, allegato alla deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano, risulta confermato che, per esempio il lotto nº 5, posto fra via Lago di Nemi e via Lago di Misurina (una superficie di 805 mq.), che dovrebbe essere destinato a parcheggi, aveva una destinazione originaria ad area per parco pubblico. Vi è anche da dire che il consiglio comunale ha ritenuto di non sottoporre l'atto a "verifiche di conformità alla pianificazione sovraordinata" di competenza della Provincia e della Regione in quanto - è scritto in delibera - relativa a singoli beni immobili». (p.v.)

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