Il Tirreno

Grosseto

«Meno spese e risultati migliori»

Paola Villani
<b>PARCO CENTRALE. </b>Il progetto
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PARCO CENTRALE. Il progetto

I tecnici del Comune rispondono alle osservazioni: il progetto va bene

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 FOLLONICA. Continua sul sito del Comune il botta e risposta tra Claudio Saragosa e amministrazione sul Parco Centrale. E non solo l'ex sindaco ha detto la sua sul nuovo progetto inerente il parco.  Anche altri esponenti illustri della politica follonichese, come Enrico Norcini, anche lui ex primo cittadino, hanno voluto far presenti le proprie critiche all'Amministrazione. E se da una parte arrivano appunto le critiche, ma soprattutto una forte preoccupazione per i fondi regionali che con il nuovo assetto del progetto potrebbero non arrivare, dall'altra l'amministrazione, proprio attraverso internet, con il forum di discussione sul Parco Centrale, controbatte punto per punto le opinioni delle "voci contro", con un elaborato redatto dai tecnici comunali, peraltro gli stessi che c'erano con Saragosa.  Primo punto analizzato il collegamento tra il Parco e il resto della città. «La soluzione dell'attraversamento del viale Europa con il ponte sopraelevato in cemento armato, fu ritenuta troppo impattante e con effetto generale di inserimento ambientale negativo in quanto nasconde la visuale prospettica del complesso monumentale dell'ex Ilva, e non risulta favorevolmente integrata con le condizioni ambientali del contesto di riferimento. Il progetto di Byrne propone l'attraversamento del viale Europa con passaggi a raso, cercando di attenuare il traffico esistente lungo il viale, e ipotizzando ulteriori soluzioni di nuova viabilità alternativa». Quale? La nuova strada che da via Sanzio arriverà sino a via della Pace.  Altro punto analizzato i fondi, con il nuovo progetto si rischia di perderli? «Il progetto preliminare - spiegano i tecnici - interessava un'area molto più piccola, causa i maggiori costi unitari delle tipologie costruttive adottate, per esempio la scelta dell' interramento dei parcheggi, che ha di per sé costi elevatissimi. Il progetto preliminare non quantificava le opere a verde e le alberature, ed escludeva dai conti economici molte altre importanti opere. Il progetto di Byrne, nel rispetto delle linee finanziarie del Piuss (in quanto tutti i costi di investimento riferiti alle funzioni approvate, con particolare riferimento agli stalli del mercato e alla individuazione dell'arena, sono quelli previsti dal programma approvato nelle singole Linee di Finanziamento) ha affrontato e risolto, a parità di costi, la riqualificazione dell'intera area». Meno spese e più risultati, ecco che cosa dicono dall'amministrazione, il progetto Byrne rientra nel finanziamento e quindi non ci deve essere nessun timore tra i cittadini di perdere questa importantissima chance.

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