Il Tirreno

Grosseto

L'Enpa: «Troppi cani vengono abbandonati o lasciati sui terrazzi»

Sara Landi
<b>CANE. </b>Troppi gli abbandoni in questi giorni d&#146;estate
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CANE. Troppi gli abbandoni in questi giorni d’estate

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 GROSSETO. Un numero senza precedenti di interventi per catturare cani vaganti in Maremma.  Nella sola giornata di martedì ne sono stati presi dodici tra il capoluogo, Manciano, Capalbio e Marina di Grosseto mentre mancano ancora all'appello due cani di una muta di cinque animali, probabilmente tutti fratelli, che vagavano nella zona del Commendone alle porte della città.  A denunciare il fenomeno che pare non abbia paragoni con altre estati del passato è la presidente dell'Enpa Marlena Giacolini.  «Spesso si tratta di cani che scappano ai villeggianti per cui mi rivolgo in particolare a loro perché ne abbiano cura e li tengano a bada. Quanto al randagismo, l'unica arma davvero efficace è la prevenzione con la sterilizzazione delle cagne». E c'è da augurarsi che si tratti semplicemente di fuga volontaria del cane e non di abbandono da parte del padrone, fenomeno questo che registra puntualmente nel periodo delle vacanze un forte e preoccupante incremento.  Dei dodici cani recuperati nella sola giornata di martedì cinque, spiega Filippo Leprai del canile Zoo Service sulla strada della Trappola, «erano microchippati e sono già stati restituiti ai padroni che li avevano smarriti, uno trovato ai Poderi di Montemerano non risulta all'anagrafe canina nazionale e gli altri erano tutti sprovvisti di microchip».  «Ci vuole più cautela - osserva Leprai - perché è facile che il cane scappi in un luogo di vacanza e non riesca a tornare dal padrone non orientandosi in luoghi sconosciuti». Ma a Leprai e ai suoi collaboratori, di recente impegnati perfino in interventi in notturna per fronteggiare l'emergenza del momento, non capita solo di imbattersi in animali sani e ben tenuti sfuggiti temporaneamente al controllo di padroni distratti o incauti. I cinque cani al Commendone, due dei quali ancora da recuperare, sono stati trovati ad esempio in condizioni di salute terribili. Si tratta infatti di cani consumati dalla rogna, pieni di pulci e di zecche.  In questa estate torrida l'Enpa denuncia anche la crescita di un altro fenomeno ugualmente segno di inciviltà e incultura, quello dell'abbandono dei cani sui balconi di casa. Più spesso per tante ore, ma a volte anche per giorni.  «Non bastano una ciotola d'acqua e una tenda da sole per lavarsi la coscienza - dice la presidente Giacolini che ha appena ricevuto la segnalazione di un cane lasciato solo per ore in un terrazzo di via Emilia -. A Roselle per un intero fine settimana sono stati tenuti due cocker chiusi in una terrazza con vetrage protetti solo da una tenda. Di questi cani abbandonati in casa propria si accorgono i vicini per l'abbaiare incessante e i continui latrati e ce li segnalano ma come Enpa possiamo solo cercare di rintracciare i proprietari, nessuno può violare il domicilio altrui».  Questo malcostume per la Giacolini è una vera "bestialità" e annuncia che alla prossima riunione della commissione affari animali chiederà che venga fatta un'ordinanza comunale che vieti di tenere soli i cani in terrazzo per più di tre ore consecutive, pena una multa, «tanto - osserva sconsolata Marlena Giacolini - se alla gente non gli metti le mani nel portafoglio non c'è versi di educarla».

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