Sicurezza
Alessandra: «Non sono aggressivi come si pensa»
Fa gli auguri di compleanno al suo American pitbull "Boss"
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ALESSANDRA. Col suo pitbull 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ha un nome di quelli che incutono rispetto, Boss, ma nel suo corpo massiccio batte il cuore di un angelo. Così lo definisce la sua padrona Alessandra che ha scritto al Tirreno per fare gli auguri di buon compleanno a questo suo amico speciale che il 7 luglio scorso ha compiuto tre anni. Ma anche per sfatare il mito del cane pericoloso e aggressivo. Boss è infatti uno splendido esemplare rosso di American pitbull terrier, una razza spesso alla ribalta delle cronache per episodi di aggressioni a danno di persone. «Non dobbiamo dimenticare - osserva Alessandra - che il pitbull è stato selezionato nel passato dall'uomo per mettere alla prova la sua tempra e il suo temperamento contro animali più grandi e contro i suoi simili ed è per questo che ha un carattere combattivo ed è a volte attaccabrighe con gli altri cani. Di natura però non è aggressivo verso l'uomo a meno che subisca manipolazioni». Boss ne è la prova: «E' un cane come tutti, affettuoso, giocherellone, sa stare in famiglia ed è sempre pronto a compiacere il padrone. Purtroppo questa razza oggi paga il prezzo di essere stata usata non come cane da compagnia o da lavoro ma solo per moda o peggio per fini brutali ma in questi casi chi è la bestia feroce?». Molto importante, sottolinea Alessandra, è la fase della scelta del cane in cui è bene farsi accompagnare da un istruttore cinofilo qualificato: «Come consiglia l'istruttore Fabiano Guerra chi decide di prendere un American pitbull terrier deve recarsi da un allevatore di fiducia e pretendere di vedere i genitori per capire i loro caratteri. Il cucciolo va preso a 60 giorni di vita quando è completato l'allattamento e può affrontare il distacco dalla madre e va fatto socializzare con tutti». Nel corso dello sviluppo dell'animale sarà poi cura del padrone portarlo in un centro cinofilo visitandone diversi senza mai fidarsi del primo trovato: le uniche due raccomandazioni in questo caso sono di osservare bene i metodi di addestramento e verificare se il personale abbia già avuto esperienze con l'American pitbull terrier. (s.l.)
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