Attenzione
Ecco come cambia la costa
◗
CAPALBIO. La costa Il piano va in consiglio: un porto a Graticciaia
3 MINUTI DI LETTURA
CAPALBIO. Oggi nel palazzo municipale di Capalbio si tiene il consiglio comunale per l'approvazione del protocollo concertato con la Provincia per la sistemazione della fascia costiera. L'atto nasce da un percorso promosso dalla giunta Bellumori, che nel marzo scorso aveva delegato il sindaco a promuovere accordi con gli enti sovraordinati e con i soggetti privati per la sistemazione delle infrastrutture per la sosta, l'accoglienza e la mobilità lungo la costa, al fine di rendere il sistema turistico balneare di Capalbio efficiente e efficace. «L'obbiettivo - spiega Bellumori - è quello di mettere a regime la rete delle infrastrutture, completando il sistema previsto dal piano per da una parte, consentire agli operatori di lavorare efficientemente e, dall'altra, di rendere accessibile agli utenti il patrimonio della costa, preservando questo dallo sfruttamento non pianificato. L'accordo con i privati permetterà anche un notevole risparmio di risorse pubbliche, fermo restando che sarà il Comune a dettare le regole e a svolgere i controlli. L'interlocutore con cui abbiamo cercato la prima intesa è stata la Provincia, con cui abbiamo condiviso i principi per la realizzazione delle infrastrutture previste dal piano strutturale, in primis le aree di sosta per residenti e per turisti, le piste ciclabili e le nuove strutture balneari». «Ora il confronto sarà con i concessionari - prosegue il sindaco - e i soggetti proprietari di tutta l'area costiera comunale, dalla ferrovia al mare. I progetti prevedono la realizzazione di aree di sosta in corrispondenza di tutti gli accessi al mare, piste ciclabili e il rifacimento della duna inclusa la sentieristica pedonale. Il tutto a costo zero per l'Amministrazione, la quale non dovrà neanche far fronte agli oneri per l'esproprio, eliminando così anche il copioso contenzioso che era nato al riguardo». «La stessa offerta fu fatta alla vecchia giunta due anni fa, ma non fu presa in considerazione; io ho ritenuto di doverla esaminare e, una volta verificato che consentiva il raggiungimento delle finalità pubbliche previste negli strumenti urbanistici, di attivare un confronto con tutti i soggetti interessati. Il confronto con gli interessati e gli enti sovraordinati proseguirà ora per arrivare alla sistemazione urbanistica generale della fascia costiera, per potenziare l'offerta turistica e la qualità della accoglienza». Il percorso condiviso con la provincia prevede, nel rispetto delle salvaguardie idrauliche e idrogeologiche, la realizzazione a Graticciaia di un porto a secco con un punto di alaggio oltre che la trasformazione del campeggio in villaggio turistico. Allo stesso modo, il recupero del patrimonio edilizio esistente verrà indirizzato alla soddisfazione delle esigenze abitative dei capalbiesi e alla realizzazione di una offerta turistica sostenibile. «Con questo percorso - conclude Bellumori - confido di arrivare celermente all'attuazione di quanto stabilito dal piano, privilegiando il sostegno alle attività produttive e al potenziamento dell'economia turistica, come espressamente previsto nelle linee guida per il regolamento urbanistico. Senza pregiudizi nei confronti di nessuno, senza idiosincrasie del passato, ma con il coraggio di attribuire a ciascuno meriti e limiti. Questo è il mio modo di fare, diverso sicuramente da quello cui Capalbio era abituata nel passato, ma condiviso dai cittadini con il voto dello scorso giugno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
