Il Tirreno

Grosseto

L’ARCHITETTO CARDELLINI

«Così assomiglia a uno svincolo»

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 FOLLONICA. «Certo con questa strada in mezzo, in aggiunta a viale Europa, più che un parco pare uno svincolo»: poche parole, ma chiare, quelle di Giovanni Cardellini, l'architetto fiorentino autore, insieme a Cervellati, del progetto originario del Parco Centrale. Non dice molto di più il professionista, che non se la sente di mettersi in contrapposizione con i nuovi progettisti: «Se si è deciso, dopo il preliminare, di cambiare il progetto, nessun problema. Basta che non si dica che noi avevamo fatto un progetto "cementificatore". Il nostro ponte era in legno o in acciaio, avevamo scelto un profilo "soft" per l'arena, rispettando il vecchio, storico ippodromo (ora c'è un "fuori terra" di 15 metri, ndr). E volevamo fare i parcheggi sotterranei per togliere le auto. Così, di fatto, le mandano verso la città».  Il problema vero, al quale i tecnici del Comune non danno risposta, è capire se il nuovo progetto è compatibile con il piano strutturale. In particolare sembra stridere la scelta di porre un viadotto, sorretto da piloni di calcestruzzo armato, sulla Gola delle Ferriere: una decisione in contrasto con quelle che sono definite "invarianti strutturali", per le quali sono ammessi solo "percorsi pedonali, ciclabili o percorsi vita". Per non parlare della strada che è nel progetto definitivo e che in quello originario era una pista ciclabile: difficile capire come i tecnici, di fronte a questo, possano scrivere "evitando asfaltature". Fra l'altro, nel progetto definitivo dell'architetto Byrne, finalmente visibile sul sito del Comune di Follonica, è anche previsto il taglio di alcune decine di tigli (circa 60) che adesso orlano via Massetana. (gf)

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