Sicurezza
Al Gigolette con l'assegno rubato
Nei guai un artigiano, doveva pagare due ballerine
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ORBETELLO. Condannato ad un mese di reclusione più le spese processuali. Per aver utilizzato un assegno che era stato rubato, per pagare le prestazioni artistiche a due ballerine del Gigolette. L'episodio risale ai primi di giugno del 2006. Agostino Pallini, 61 anni di Scansano, era andato con un amico al night club Gigolette di Orbetello. Voleva concedersi una distrazione, un balletto in privato con due ragazze del locale. Un balletto che appunto gli sarebbe costato più di trecento euro. Pallini, quella sera, dopo lo spettacolo, si avvicinò alla cassa. Diede alla cassiera l'assegno, lo girò a suo nome e lasciò anche la sua carta d'identità al locale. Un documento che non fu mai ritirato. Quell'assegno però, risultò protestato. Era stato rubato insieme ad altri a casa di un agente immobiliare di Principina. Uno dei titolari del Gigolette aveva utilizzato a sua volta quel titolo per pagare l'affitto di alcune stanze che venivano utilizzate dalla sua società. Ma quella cifra, non poteva essere incassata. Da lì la querela. Imputato in un primo momento per truffa e ricettazione, Pallini (difeso dall'avvocato Elena Pellegrini) è stato condannato dal giudice Marco Belisari per insolvenza fraudolenta. Per aver appunto utilizzato un assegno protestato per pagare le prestazioni artistiche di due ballerine del night club. La pena, 1 mese di reclusione più le spese processuali. F.G.
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