Il Tirreno

Grosseto

La vacanza diventa un "pacco"

Sara Landi
<b>TOUR OPERATOR.</b> Gi&agrave; prima del fallimento tante agenzie in citt&agrave; avevano smesso di proporlo
◗
TOUR OPERATOR. Già prima del fallimento tante agenzie in città avevano smesso di proporlo

Fallisce i Viaggi del ventaglio, Confconsumatori parte all'attacco

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Il tour operator fallisce e il pacchetto turistico si trasforma in un...pacco. Con la vacanza tanto agognata che va in fumo ancor prima di iniziare a fare i bagagli. Succede in questi giorni ai clienti dei "Viaggi del Ventaglio", societa' che e' stata dichiarata fallita giovedi' scorso dal Tribunale di Milano con un buco di circa 200 milioni di euro.  Erano già due anni, dicono le principali agenzie di viaggi cittadine, che tra gli addetti ai lavori si sapeva dello stato di crisi del tour operator. A tal punto che, dice un'operatrice di Infinito Viaggi, «solo un kamikaze poteva continuare a vendere i pacchetti dei loro cataloghi». La notizia non è affatto nuova dunque per le agenzie grossetane che già ai primi sentori della crisi avevano smesso di lavorare con questo tour operator ma potrebbero esserci dei grossetani che hanno prenotato una vacanza on line ignari dello stato in cui versava la società.  «Al momento - dice il responsabile della sede locale di Confconsumatori, l'avvocato Marco Festelli - non risultano casi in Maremma ma l'organizzazione dei consumatori lancia un appello affinché i clienti del Ventaglio vengano allo scoperto perché sono almeno tre le strade per ottenere un rimborso del viaggio in tempi più rapidi». Nel primo caso è l'assicurazione del tour operator a risarcire i clienti, se la società ha stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile per il risarcimento danni. Confconsumatori lo chiederà al curatore fallimentare e in caso positivo potranno essere aperte le singole pratiche di risarcimento. Il turista può inoltre verificare se aveva stipulato una polizza assicurativa individuale che prevedesse un eventuale risarcimento in caso di annullamento del viaggio. In questo caso scatterebbe l'assicurazione individuale con conseguente rimborso per le somme pagate. Vi è poi il terzo caso della responsabilità dell'agenzia di viaggi come intermediaria tra il tour operator e il cliente. «Le agenzie di viaggi quali operatori professionali del settore - scrive Confconsumatori nel suo vademecum - erano a conoscenza delle condizioni in cui si trovava la società oggi fallita e non dovevano vendere i suoi pacchetti turistici ai consumatori, avendo comunque l'obbligo di informarli dello stato di dissesto del tour operator stesso». In questo caso sarà l'agenzia o la sua assicurazione a risarcire il danno per la vacanza pagata ma mai goduta: Confconsumatori consiglia di spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno contestando i fatti. Se queste sono le strade più veloci per rivedere i propri soldi ce ne sono anche altre due, pur dall'esito e dai tempi incerti, da tentare. Una chance viene dall'insinuazione al passivo del fallimento, cosa che può essere fatta con una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si alleghi tutta la documentazione. Altrimenti si può presentare un'istanza al "Fondo nazionale di garanzia" mediante raccomandata con ricevuta di ritorno da indirizzare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, Ufficio per lo sviluppo del turismo e la gestione degli interventi, servizio IV "Assistenza alla domanda turistica e vigilanza", via della Ferratella in Laterano 51, 00184 Roma. Si può trovare un fac simile della domanda da presentare sul sito www.governo.it. La Confconsumatori è a disposizione di clienti vittime del fallimento dei "Viaggi del Ventaglio" al numero 0564/418276.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini