Il Tirreno

Grosseto

Commosso saluto a Vecchioni

Elena Canestri
<b>IL RITO.</b> Nella cattedrale di San Cerbone
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IL RITO. Nella cattedrale di San Cerbone

Una gran folla dà l'addio al famoso chirurgo padre di Federico

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 MASSA MARITTIMA. Cattedrale gremita nel ricordo di un uomo stimato dal punto di vista professionale ed umano. È così che Massa Marittima ha salutato, ieri, il prof. Roberto Vecchioni, 78 anni, chirurgo di fama internazionale. Lascia la moglie Gabria e tre figli, tra i quali Federico, ex presidente della camera di commercio di Grosseto, ora presidente nazionale di Confagricoltura.  Roberto Vecchioni si è spento venerdì a Verona, la città in cui si era trasferito subito dopo la maturità e in cui è rimasto e ha lavorato, prima di tormare a casa sua per sempre.  Roberto Vecchioni è stato uno dei padri fondatori della facoltà di Medicina a Verona, ma i funerali si sono tenuti a Massa Marittima non a caso; qui c'è la tenuta di famiglia, il Cicalino, che è stata rilanciata dal figlio Federico, che la scelse come dimora, 13 anni fa.  A dare l'ultimo saluto al famoso chirurgo, tutti i membri del consiglio di amministrazione della Confagricoltura, moltissimi massetani, la giunta comunale, le Sorelle della Misericordia cittadina e molti rappresentanti delle associazioni locali, che si sono uniti nella cattedrale di San Cerbone con i colleghi e gli amici venuti da Verona e da Padova. Una cerimonia toccante ed un registro delle firme che contava pagine di nomi, quasi duecento. Dopo la messa funebre, celebrata da don Crespi, la salma del professor Vecchioni è stata trasportata nel cimitero comunale di Massa Marittima per essere tumulata nella cappella della famiglia.

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