Il Tirreno

Grosseto

L’ARCHITETTO AURELI

Che farà dei finanziamenti per il mio progetto?

Arch. Roberto Aureli

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Le ultime difese allo scellerato disegno di trasferire altrove la Chelliana messe in campo dalla Luciana Rocchi sono fondate sul nulla. Pare che sia più interessata a fomentare ed animare uno scontro prelettorale - mai da me cercato - che a risolvere un tema cittadino che va aldilà di schieramenti partitici. Si chiede perché me la prenda col sindaco Bonifazi e non con altri. Se avesse seguito meglio la stampa si ricorderebbe quanto da me sia stato amato questo progetto, come sia stato caldeggiato alla Soprintendenza, sia stato seguito per i finanziamenti del Monte, sia stato condiviso con l'Unione Ciechi, sia stato migliorato per gli ultimi adempimenti sopravvenuti nel tempo (miglioramento antisismico), mi abbia visto scontrare duramente con l'attuale direttore che mi chiedeva di togliere in biplano dall'atrio, di togliere la sala ipovedenti, di togliere il book-caffè riducendo la futura biblioteca a un polveroso magazzino di libri. E forse è quello che la giunta Bonifazi ha in mente. Ad oggi solo il sindaco risponde. E pur di difendere l'indifendibile alza un polverone di inesattezze. A partire dalla comprensione del Bianciardi, dove anche ai liceali del primo anno appare chiaro il riferimento ferocemente critico alla Grosseto-Kansas City di cui il termine forestiero. Nel merito, analizzando i numeri citati impropriamente, non sono stati spesi solo i centomila euro che malignamente sottolinea per il sottoscritto, ma almeno altri centomila di consulenze per gli allestimenti, per le strutture, per le verifiche statiche, per la copertura, per la validazione del progetto, per la direzione lavori che mai è stata fatta. Per i dati, non si tratta di "soli" 2.000 mq ma di oltre 3.000 mq a disposizione per contenere fino a 250 lettori contemporaneamente e non solo 100.000 volumi ma almeno 150.000 in ambienti privi barriere architettonice, con spazi destinati ai bambini. Poi sui finanziamenti il sindaco ci spieghi che fine faranno tutti i milioni di euro avuti sul mio progetto, già approvato dalla Soprintendenza, dal Suap, e che ha avuto anche il parere favorevole del massimo ente certificatore italiano per l'immedita cantierabilità. La pretestuosa motivazione di spostare dal centro storico - contrariamente a quanto dice il nuovo regolamento urbanistico - la sede della Chelliana perché priva di parcheggi (è anche prevista una rastrelliera per decine di biciclette in acciaio inox) denuncia in modo evidente lo stato confusionario delle proposte. Come farà a trasformare il fatiscente vecchio ospedale in uffici? E tutte le altre funzioni dentro il centro storico come il nuovo museo, l'università, l'archivio di Stato, il museo archeologico e le chiese più importanti, verranno tutti trasferiti altrove perché privi di parcheggi?  Ed anche difesa d'ufficio della Rocchi è inconsistente. Si può negare ciò che in Regione, con l'attuale assessore all'urbanistica Marson, viene indicato come modo virtuoso di comportamento cioè "il riuso del patrimonio" al fine di evitare "consumo" di nuovo territorio?

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